Inquinamento aria indoor: umidità e muffe

Opuscolo del Ministero su umidità e muffe: cosa sono, quali sono le conseguenze per la salute e come prevenirne gli effetti

Negli ultimi anni la qualità dell’aria indoor è stata riconosciuta come obiettivo fondamentale per la salute dell’uomo e per una riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Ricordiamo che per inquinamento indoor si definisce “la presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici di elevata qualità” [Ministero dell’ambiente].

Tra gli agenti inquinanti biologici che possono incidere negativamente e maggiormente sulla qualità dell’aria indoor ci sono umidità e muffe.

Al riguardo, proponiamo l’opuscolo del Ministero della salute che in maniera semplice spiega cosa sono umidità e muffe, quali sono gli effetti che provocano sulla salute e le misure da adottare al fine di prevenire l’esposizione e quindi i rischi ad esse connesse.

Umidità e muffe: cosa sono

L’umidità, ossia la presenza di acqua nelle murature, è tra i maggiori inconvenienti del comfort abitativo in quanto determina la diminuzione del comfort termico. L’umidità provoca, infatti,  il deterioramento chimico o biologico dei materiali e peggiora la qualità dell’aria. La presenza di umidità in eccesso e la scarsa ventilazione fa sì che si sviluppino in maniera rapida le muffe.

Le muffe sono funghi microscopici che durante la loro crescita producono particelle di forma sferica di piccole dimensioni (spore) che si disperdono nell’aria principalmente in estate e in autunno.

Le spore delle muffe proliferano soprattutto in presenza di umidità, per via di infiltrazioni d’acqua, per scarsa ventilazione degli ambienti o per l’assenza di un’adeguata esposizione solare, in particolare:

  • nei luoghi con un clima caldo umido e con scarsa ventilazione (come angoli del bagno e tenda della doccia)
  • in luoghi poco illuminati (cantine e pareti esposte a nord)
  • su oggetti e materiali umidi, superfici e mobili in legno, tappeti e moquette
  • negli umidificatori o sistemi di condizionamento d’aria, non sottoposti a regolare pulizia e manutenzione

Umidità e muffe: gli effetti sulla salute

La muffa non solo è antiestetica; l’esposizione alle muffe e/o umidità nei luoghi chiusi comporta gravi effetti sulla salute, quali:

  • problemi respiratori
  • infiammazioni
  • asma
  • reazioni allergiche
  • sensibilizzazione ad allergeni inalanti

Vivere in un ambiente umido o con muffa è considerato pericoloso soprattutto per la salute dei bambini.

Umidità e muffe: le misure per ridurre l’esposizione

Di seguito alcune misure indicate dal Ministero per ridurre l’esposizione ad umidità e muffe:

  • assicurarsi che i muri esterni, le fondamenta, i sottotetti e l’attico siano isolati e ben ventilati
  • cercare di mantenere all’interno dell’abitazione un’umidità inferiore al 50%
  • assicurarsi che non vi sia terra o altro materiale che possa drenare l’umidità a diretto contatto con i muri della casa
  • non usare tappeti o moquette in zone con alta umidità come bagno, cucina, lavanderia
  • non lasciare i vestiti stesi ad asciugare per molto tempo in ambienti chiusi poco ventilati

 

Clicca qui per scaricare l’opuscolo del Ministero su Umidità e muffe

 


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