Agenti inquinanti aria indoor: ossido e biossido di azoto

Ecco un opuscolo del Ministero della salute su ossido e biossido di azoto con quello che c’è da sapere e i consigli da seguire

L’ossido e il biossido di azoto sono sostanze chimiche inquinanti presenti in aria che destano maggiori preoccupazioni in termini di inquinamento atmosferico.

Il biossido di azoto (NO2) , che ha anche rilevanza tossicologica, è un inquinante che viene normalmente generato a seguito di processi di combustione; si forma dall’ossidazione dell’ossido nitrico (NO).

In questo articolo proponiamo l’opuscolo “Ossido e biossido di azoto (NOe NO2)” del Ministero della Salute che, in maniera semplice e sintetica, spiega cos’è, gli effetti sulla salute e le misure per ridurne l’esposizione.

Biossido di azoto: cos’è

Il biossido di azoto è un gas di colore bruno-rossastro, poco solubile in acqua, tossico, dall’odore forte e pungente e con forte potere irritante delle vie aeree.

Le maggiori sorgenti emissive sono i gas di scarico degli autoveicoli (soprattutto i motori diesel), le centrali termoelettriche, gli impianti di riscaldamento, e, negli ambienti chiusi, le cucine a gas, le stufe e il fumo di tabacco.

Generalmente nelle abitazioni non si riscontrano concentrazioni di biossido eccessive, tuttavia livelli più elevati si possono verificare durante la cottura di cibi con stufe a gas o durante l’uso di stufe a cherosene.

Biossido di azoto: effetti sulla salute

Il biossido di azoto è un gas tossico irritante per le mucose e responsabile di specifiche patologie a carico dell’apparato respiratorio (bronchiti, allergie, irritazioni) e, a causa dell’odore pungente, può provocare irritazione anche a livello oculare e nasale.

Diversi studi condotti in Italia e in Europa hanno dimostrato che aumenti di concentrazione di biossido in atmosfera sono associati a incrementi delle morti per cause naturali, cardiovascolari e respiratorie.

Una più frequente alterazione delle funzionalità respiratorie si verifica in soggetti più esposti quali bambini, persone asmatiche o affette da bronchite cronica, a partire da concentrazioni pari a 0,2 mg/m3.

Biossido di azoto: misure per ridurre l’esposizione

Ecco una serie di consigli del Ministero per ridurre l’esposizione al biossido:

  • controllare regolarmente i dispositivi a gas
  • ventilare in maniera adeguata il locale cucina
  • usare l’estrattore d’aria con scarico all’esterno quando si cucina
  • far controllare e pulire regolarmente da personale esperto di sistemi di riscaldamento caldaie, canne fumarie e camini
  • non fumare negli ambienti chiusi
  • far eseguire periodicamente da tecnici specializzati la manutenzione dei sistemi di ventilazione.

 

Clicca qui per scaricare l’opuscolo “Ossido e biossido di azoto (NOx e NO2)” 

 


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