Categorie Sicurezza

Transpallet carrelli elevatori: dall’Inail le indicazioni per la prevenzione degli infortuni

Nell’opuscolo Inail gli approfondimenti sulle tipologie dei transpallet manuali, le dinamiche infortunistiche, i fattori di rischio e le misure preventive

Per il trasporto o lo spostamento di merci è necessario, a volte, fare uso di appositi strumenti ausiliari; i mezzi più diffusi sono i transpallet carrelli elevatori.

Frequenti sono, tuttavia, gli infortuni che avvengono sui luoghi di lavoro durante l’utilizzo dei transpallet per lo spostamento del materiale, infatti il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni sul lavoro ha catalogato oltre 8.200 casi di infortuni mortali e gravi avvenuti solo tra il 2002 e il 2015.

E’ quindi necessario fornire un’adeguata informazione e formazione sull’uso di tali strumenti che devono, inoltre, essere a norma di legge ovvero possedere la marcatura CE.

Transpallet, cosa sono

Il transpallet è un mezzo meccanico comunemente definito come un carrello elevatore con guidatore a piedi o a bordo (in genere su una pedana) munito di forche; è utilizzato solo per lo spostamento delle merci presenti sui pallet (chiamate tradizionalmente in lingua italiana, come pedane o bancali), sia all’interno di magazzini che sui piazzali esterni.

Al riguardo si segnala l’opuscolo Inail che si sofferma sulle misure per la prevenzione del rischio di investimento con i carrelli a conduzione manuale, a trazione umana o elettrica.

Opuscolo Inail

Nella pubblicazione Inail vengono individuate le criticità più rilevanti alla base degli infortuni durante l’uso degli transpallet e sulle misure preventive da adottare.

L’obiettivo è quello di analizzare le principali modalità di accadimento degli infortuni mortali riportando, per la tematica analizzata, le principali caratteristiche descrittive, l’analisi puntuale delle dinamiche infortunistiche e, a partire dai fattori di rischio evidenziati, alcune delle possibili misure preventive da adottare per ridurre il rischio di infortuni.

Tipologie

Nel documento vengono, innanzitutto, individuate le due principali tipologie di transpallet:

  • di tipo manuale, la cui movimentazione e innalzamento/abbassamento delle forche avviene esclusivamente grazie allo sforzo fisico dell’operatore, e in cui c’è un timone preposto sia alla trazione che alla manovra
  • di tipo elettrico, in cui invece un motore elettrico (comandato in genere da appositi tasti posti sul timone) è di ausilio alle operazioni di sollevamento e traslazione.

Esempi di dinamiche infortunistiche

L’Inail riporta due casi di infortunio, uno con esito mortale e ad una con esito grave, emblematici di alcune delle tipologie infortunistiche più comuni durante l’uso dei  transpallet e le relative criticità individuate:

  • nel primo caso, il lavoratore non era stato formato all’uso corretto dell’attrezzatura, per la quale il manuale d’uso e manutenzione vietava l’uso su superfici in pendenza
  • nel secondo caso,  i percorsi non adeguatamente segnalati.

I fattori di rischio

Gran parte degli infortuni avviene a causa dei seguenti possibili fattori di rischio:

  • caduta del carico movimentato
  • contatto tra il manovratore del TP e qualche altro mezzo,  spesso un muletto
  • contatto tra parti del corpo del lavoratore (quasi sempre i piedi) e parti del TP
  • transpallet posizionato sul cassone di un camion che, per qualche errore nella movimentazione, si ribalta coinvolgendo il lavoratore.

Misure preventive

Tra le misure preventive l’Inail ricorda che:

  • i lavoratori sono tenuti alla frequenza obbligatoria di corsi di formazione ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012; devono comunque essere correttamente informati, formati e addestrati sulle caratteristiche tecniche dell’attrezzatura da utilizzare, sui limiti d’uso in relazione al carico da trasportare, nonché sulle tecniche di guida e di accatastamento, ai sensi dell’art. 71, commi 3 e 7, e dell’art. 73 del dlgs 81/2008 e s.m.i.
  • la lettura del libretto d’uso e manutenzione
  • il TP deve essere utilizzato solo su superfici lisce e piane, onde evitare che avvallamenti e ondulazioni possano favorire uno sbilanciamento con successiva caduta del carico
  • i percorsi su cui i TP possono muoversi devono essere opportunamente segnalati e, nel caso di presenza di altre persone sul percorso, andrebbe utilizzato preventivamente il segnalatore acustico (laddove presente)
  • è necessario evitare che i materiali pericolosi (ad es. di tipo chimico) siano stoccati in zone in cui possono venire a contatto con TP, in zone di transito e di passaggio, privilegiando zone non facilmente accessibili
  • l’utilizzo di scarpe antinfortunistiche
  • l’avvicinarsi frontalmente al carico e guidarlo in avanti; laddove questo non sia possibile e la presenza di spazi stretti di manovra imponga di procedere all’indietro, assicurarsi che vi sia spazio sufficiente tra il timone e le pareti
  • i carichi trasportati non devono superare un’altezza tale da impedire la visuale completa al conducente.

Per quanto riguarda, invece, le caratteristiche che il transpallet deve avere si ha:

  • il timone deve essere lungo a sufficienza da impedire che il telaio urti i piedi dell’operatore e l’impugnatura del timone deve trovarsi ad almeno 50 cm dal telaio
  • nel caso di transpallet elettrico, va sempre verificato all’inizio del turno di lavoro il corretto funzionamento dei dispositivi presenti a bordo e in particolare della chiave di accensione, dell’avvisatore acustico e dell’interruttore di direzione di marcia.

Clicca qui per scaricare l’opuscolo Inail

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Francesca Ressa

Francesca lavora in ACCA software e collabora nella redazione di BibLus-net dal 2012. Si occupa prevalentemente di questioni legate alla sicurezza cantieri e sicurezza sui luoghi di lavoro, lavori pubblici e opere edili.

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Francesca Ressa
Tags: CerTus-LdLNewsletter 619opuscolo Inailtranspallet

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