Le opere pubbliche trainano la ripresa del settore costruzioni

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Le opere pubbliche fanno segnare i primi segnali di ripresa nel settore costruzioni secondo il Rapporto del Cresme: quale sarà il futuro del settore?

Grazie alle opere pubbliche il mercato delle costruzioni segna una lieve ripresa. Ferrovie, edilizia scolastica, appalti dei Comuni produrranno a fine anno una spesa effettiva di 24 miliardi di euro, il 3,2% in più rispetto il 2014.

A segnare la ripresa nel settore delle costruzioni saranno le opere pubbliche: in aumento del +3,2% nel 2015, del +4,2% nel 2016 e del +6,2% nel 2017, per una crescita complessiva tra il 2014 e il 2020 del 36,4%, oltre il doppio di quanto previsto per tutto il settore (+16,1%).

Sono le opere pubbliche, quindi, il vero volano che ha innescato l’inversione, in positivo, del ciclo degli investimenti nel campo delle costruzioni; questo secondo i dati elaborati dal Cresme nel 23° Rapporto congiunturale e previsionale, “Il mercato delle costruzioni nel 2016“, presentato martedì 24 novembre al Politecnico di Milano.

La ripresa delle opere pubbliche è dovuta ai nuovi investimenti ferroviari, all’effetto parziale dello Sblocca Italia 2014, al primo allentamento del Patto di stabilità dei Comuni, all’accelerazione di spesa dei fondi Ue.

Il trend positivo sembra confermarsi per i prossimi anni, infatti, le misure contenute nella legge di Stabilità 2016  fanno prevedere un aumento costante per la spesa di infrastrutture, in primis le ferrovie, il vero settore trainante, a seguire edilizia scolastica, opere dei Comuni, impiantistica sportiva, illuminazione pubblica.

Infine, guardiamo sinteticamente  i valori e i trend dei diversi settori delle costruzioni per capire meglio quale sarà il futuro che ci aspetta:

  • la nuova costruzione residenziale resta a livelli minimi,
  • il recupero resterà circa 3 volte il nuovo (oggi è 3,3 volte tanto); il recupero di edifici esistenti vale il 72% del totale del settore edilizio (165 miliardi di euro)
  • l’edilizia non residenziale privata aumenta del +2,4% nel 2015 dopo anni di calo
  • la produzione di laterizi (mattoni) è crollata del 78% in questi anni
  • un aumento si registra in impiantistica, manutenzione programmata,  servizi e facility management,  partenariato pubblico-privato, tecnologie informatiche come il BIM (Building Information Modeling)
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