Puntellamenti e demolizioni post sisma, le indicazioni dalla Protezione civile

Opere provvisionali post sisma, ecco come procedere per gli interventi di puntellamento e demolizione anche su beni culturali

In riferimento agli eventi sismici susseguitisi a partire dal 24 agosto 2016 nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, la Protezione civile ha emanato la circolare 22 dicembre 2016 contenete le procedure per la realizzazione delle opere provvisionali, quali:

  • puntellamenti
  • demolizioni

Le indicazioni fornite nel documento hanno lo scopo di garantire una modalità uniforme di costruzione delle suddette opere provvisionali, non solo su edifici privati.

La circolare opera la seguente distinzione delle opere provvisionali, in funzione della finalità dell’intervento e dell’immobile:

  • opere provvisionali su edifici finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità
  • opere provvisionali finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità da eseguire su beni culturali e paesaggistici immobili
  • opere provvisionali non finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità, ma volte ad evitare ulteriori danni ai beni culturali immobili
  • opere provvisionali non finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità, ma volte ad evitare ulteriori danni ai beni paesaggistici immobili

Opere provvisionali su edifici finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità

In base alle indicazioni fornite nella circolare, se si tratta di puntellamenti il sindaco provvede direttamente alla realizzazione dell’opera provvisionale dandone immediata comunicazione al proprietario dell’edifico.

Nel caso di demolizione, il sindaco con propria ordinanza dispone l’intervento rivolgendosi ai Vigili del Fuoco o ad un’impresa privata.

Per interventi fino a 40.000 euro il Comune può agire direttamente; superato questo importo serve il nulla-osta della direzione di protezione civile della Regione, che deve essere rilasciato entro 3 giorni. I costi sono coperti dai fondi per l’emergenza della contabilità regionale competente.

Opere provvisionali finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità da eseguire su beni culturali e paesaggistici immobili

Il sindaco può agire direttamente anche se si tratta di beni culturali solo se il bene in questione non è nell’elenco di quei beni per i quali l’intervento deve essere svolto dall’amministrazione dei Beni Culturali .

Qualora l’intervento riguarda beni paesaggistici immobili, il sindaco può agire direttamente in caso di puntellamenti, fornendo comunicazione al Segretariato Regionale del Mibact.

Se invece si tratta di demolizione, totale o parziale, il Comune deve chiedere l’autorizzazione preventiva alla Soprintendenza archeologia territorialmente competente.

Anche in questo caso i costi sono coperti dai fondi per l’emergenza della contabilità regionale competente. Inoltre, fino a 40.000 euro di intervento il Comune può procedere senza chiedere il nulla-osta alla Regione.

Opere provvisionali non finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità, ma volte ad evitare ulteriori danni ai beni culturali immobili

Nei casi di puntellamenti o demolizioni finalizzati a evitare ulteriori danni a un bene culturale anche i singoli proprietari dei beni, sia pubblici che privati, possono svolgere direttamente l’intervento.

In particolare, per i puntellamenti serve una comunicazione al Segretariato Regionale Mibact e alla Soprintendenza archeologia; per le demolizioni, totali o parziali, serve la preventiva autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio territorialmente competente.

Se il proprietario è un soggetto pubblico, i costi sono coperti dai fondi per l’emergenza della contabilità regionale competente.

Qualora, invece, il proprietario è un privato, l’intervento è realizzato a proprie spese.

Opere provvisionali non finalizzate alla salvaguardia della pubblica incolumità, ma volte ad evitare ulteriori danni ai beni paesaggistici immobili

In questo caso, il proprietario, sia pubblico che privato del bene in questione, comunica al Comune l’intenzione di procedere autonomamente a provvedere, come segue, a proprie spese.

Per i puntellamenti deve inviare una comunicazione al Segretariato Regionale Mibact e alla Soprintendenza archeologia; per le demolizioni, totale o parziale, serve la preventiva autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio territorialmente competente.

 

Clicca qui per scaricare la circolare 22 dicembre 2016

 

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