On line il nuovo sistema di rilevazione dati sugli appalti verdi dell’Autorità di Vigilanza

L’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici ha comunicato (G.U. n. 262 del 9/11/2010) l’attivazione di Appalti Verdi – Green Public Procurement (GPP)

L’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici ha comunicato (G.U. n. 262 del 9/11/2010) l’attivazione di Appalti Verdi – Green Public Procurement (GPP), il nuovo sistema informatico per il monitoraggio dell’applicazione dei “criteri ambientali” in materia di acquisti verdi da parte delle pubbliche amministrazioni.

Per le procedure di affidamento iniziate da gennaio 2010, le stazioni appaltanti devono registrarsi al sistema per comunicare all’Autorità quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di acquisti ecologici. Tale sistema contribuirà alla razionalizzazione della spesa pubblica favorendo la diffusione di una cultura più attenta e rispettosa dell’ambiente.

L’Italia ha recepito con il Decreto 135/2008 le disposizioni comunitarie approvando il Piano d’Azione Nazionale (PAN – GPP).
Il PAN rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare l’individuazione di un set di “criteri ambientali minimi” per ciascuna tipologia di acquisto che ricade nell’ambito delle seguenti “categorie merceologiche”:

  • arredi (mobili per ufficio, arredi scolastici, arredi per sale archiviazione e sale lettura)
  • edilizia (costruzioni e ristrutturazioni di edifici con particolare attenzione ai materiali da costruzione, costruzione e manutenzione delle strade)
  • gestione dei rifiuti
  • servizi urbani e al territorio (gestione del verde pubblico, arredo urbano)
  • servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa)
  • elettronica (attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativi materiali di consumo, apparati di telecomunicazione)
  • prodotti tessili e calzature
  • cancelleria (carta e materiali di consumo)
  • ristorazione (servizio mensa e forniture alimenti)
  • servizi di gestione degli edifici (servizi di pulizia e materiali per l’igiene)
  • trasporti (mezzi e servizi di trasporto, Sistemi di mobilità sostenibile

I “Criteri ambientali minimi” devono fornire indicazioni specifiche per le diverse fasi delle procedure di gara: oggetto dell’appalto, specifiche tecniche, caratteristiche tecniche premianti collegate alla modalità di aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa, condizioni di esecuzione dell’appalto.
Attualmente sono stati adottati i criteri ambientali minimi relativi a carta e ammendanti con Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 111 del 12/10/2009.
Sono in corso di adozione i “criteri ambientali minimi” relativi a IT (computer da scrivania, computer portatili, stampanti, fotocopiatrici, apparecchi multifunzione), servizi energetici (lampade HID e sistemi a LED, corpi illuminanti, impianti di illuminazione), prodotti tessili e arredi.
I criteri ambientali minimi relativi a ristorazione e edilizia (materiali da costruzione) sono in corso di discussione al Comitato di Gestione.

Clicca qui per sapere di più sul Green Public Procurement

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *