Omessa indicazione del costo manodopera, nuova sentenza del Tar

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Illegittima l’esclusione per omessa indicazione del costo della manodopera se non richiesto nel modello di offerta immodificabile

Con la recente sentenza n. 802/2020 del Tar Campania si torna a parlare di esclusione dalla gara per omessa indicazione del costo della manodopera.

Ricordiamo che ai sensi dell’art. 95, comma 10, dlgs n. 50/2016, si ha che:

Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a). Le stazioni appaltanti, relativamente ai costi della manodopera, prima dell’aggiudicazione procedono a verificare il rispetto di quanto previsto all’articolo 97, comma 5, lettera d).

Il caso

Nel caso in esame, la società aggiudicataria della gara ricorre per la sua esclusione adottata dalla stazione appaltante per omessa indicazione nell’offerta economica del costo della manodopera all’interno dell’offerta economica.

A detta della ricorrente, la mancata indicazione dei costi della manodopera sarebbe imputabile alla disciplina di gara che imponeva ai concorrenti l’utilizzo di un modulo prestampato per la compilazione dell’offerta economica, non modificabile dai concorrenti, che non recava alcun specifico spazio per l’indicazione del costo della manodopera.

La ricorrente presenta, quindi, ricorso al Tar per denunciare l’illegittimità dell’esclusione ed invocare la necessità del ricorso al soccorso istruttorio.

Decisione del Tar Campania

Alla luce del principio espresso dalla sentenza 2 maggio 2019, C-309/18 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, i giudici campani accolgono il ricorso avanzato in quanto: le disposizioni della gara d’appalto non consentono agli offerenti di indicare i costi in questione nelle loro offerte economiche.

Nel caso in questione, il disciplinare di gara imponeva ai partecipanti di attenersi alle prescrizioni riportate, a pena di esclusione, per la redazione dell’offerta economica. In particolare, imponeva ai concorrenti di utilizzare lo stampato in allegato, precisando che tale modello non doveva essere modificato in alcuna sua parte.

Il modello da utilizzare e non modificabile messo a disposizione dalla stazione appaltante recava appositi spazi per l’indicazione:

  • dell’importo offerto
  • del ribasso percentuale
  • dei costi interni per la sicurezza.

ma non conteneva alcuno spazio apposito per l’indicazione del costo della manodopera.

Il ricorso viene accolto con conseguente annullamento del provvedimento di esclusione e riammissione in gara della ricorrente.

 

 

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Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Campania 19 febbraio 2020, n. 802

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