Arriva il nuovo regime forfettario. Ecco i possibili vantaggi per professionisti e imprese

Arriva il nuovo regime forfettario. Ecco i possibili vantaggi per professionisti e imprese

Nuovo regime forfettario: analisi delle caratteristiche e dei possibili vantaggi per professionisti e imprese con il nuovo regime fiscale

Il Governo, nella seduta del 15 ottobre 2015, ha approvato la legge di Stabilità 2016 che, tra le altre novità introduce il nuovo regime forfettario, che diventa sempre più simile al Regime dei Minimi.

In questo articolo analizziamo le caratteristiche del nuovo regime forfettario, cercando di valutare l’effettiva convenienza.

Requisiti per accedere

Per poter accedere al regime fiscale agevolato, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • non superare una determinata soglia di ricavi annuali (v. Tabella)
  • non superare 5.000 euro l’anno di compensi a lavoratori dipendenti o collaboratori
  • acquisti di beni strumentali non superiori a 20.000 euro

La bozza della legge di stabilità estende la possibilità di accesso al nuovo regime forfettario anche ai lavoratori dipendenti e pensionati a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro l’anno.

Imposta agevolata

Il regime forfettario dà diritto a fruire di una tassazione agevolata, con imposta sostitutiva pari al 15%.  Per i primi 5 anni di attività l’imposta scende al 5%.

Pertanto, la tassazione per i primi 5 anni equivale al vecchio regime dei minimi, che potrà comunque essere scelto in caso di nuova apertura della partita Iva fino al 31 dicembre 2015.

Da notare, che  come nel caso del vecchio regime, i beneficiari del regime agevolato non sono soggetti a Iva e a studi di settore. Sono esonerati dalla tenuta delle scritture contabili e delle fatture acquisti: devono conservare e numerare soltanto le fatture (o ricevute, o scontrini) emesse.

Soglie massime di ricavo

Vengono innalzate le soglie massime di ricavi che danno diritto alla permanenza nel regime. L’innalzamento è pari a 10.000 euro per tutte le categorie, tranne che per i professionisti, la cui soglia è stata innalzata di 15.000 euro.

Pertanto, la soglia complessiva di permanenza nel regime  per i professionisti sale a 30.000 euro.

Tipologia di attività

Vecchio limite dei ricavi

Nuovo limite dei ricavi (2016)

Industrie alimentari e delle bevande
35.000 € 45.000 €
Commercio ingrosso e dettaglio
40.000  € 50.000 €
Commercio ambulante di alimentari e bevande
30.00 € 40.000 €
Commercio ambulante di altri prodotti
20.000 € 30.000 €
Costruzioni e attività immobiliari 15.000 € 25.000 €
Intermediari di commercio 15.000 € 25.000 €
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione 40.000 € 50.000 €
Attività professionali 15.000 € 30.000 €
Altre attività economiche 20.000 € 30.000 €

Costi e coefficiente di redditività

Chi accede al regime forfettario non potrà dedurre costi dal reddito: i compensi su cui applicare l’imposta, infatti, sono ridotti mediante l’applicazione di coefficiente di redditività, che varia a seconda dell’attività svolta.

Di seguito si riportano i coefficienti di redditività.

 

Tipologia di attività

Coefficienti di redditività

Industrie alimentari e delle bevande
40%
Commercio ingrosso e dettaglio
40%
Commercio ambulante di alimentari e bevande
40%
Commercio ambulante di altri prodotti
54%
Costruzioni e attività immobiliari 86%
Intermediari di commercio 62%
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione 40%
Attività professionali 78%
Altre attività economiche 67%

 

Prendendo ad esempio la tassazione a cui è assoggettato un professionista nei primi 5 anni di attività, questi pagherà un’imposta del 5% applicata su un imponibile pari al 78% del ricavo annuo. Con il vecchio regime dei minimi, invece, pagherebbe un’imposta del’ 5% applicata alla differenza tra ricavi e costi.

Pertanto, l’effettiva convenienza del nuovo regime forfettario è legata anche ai costi sostenuti dal professionista o dall’impresa.

 

Clicca qui per scaricare la bozza di legge di Stabilità 2016

 


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5 commenti
  1. michele santomauro
    michele santomauro dice:

    per un pensionato architetto che ha chiuso la partita iva ma è ancora iscritto all’Albo dell’Ordine degli architetti è possibile usufruire del nuovo regime forfettario senza essere iscritto a Inarcassa?
    grazie!

    Rispondi
  2. sagarese
    sagarese dice:

    per attività professionale già in regime fiscale agevolato nell’anno 2015, che ha superato il limite dei ricavi di 15.000 €. previsto per l’anno 2015, a seguito dell’innalzamento del limite dei ricavi a €.30.000, continua a rimanere in regime fiscale agevolato per l’anno 2016 ??

    Rispondi

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