Nuovo ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate fa il punto della situazione

Nuovo ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti per potersi mettere in regola e sfruttare le sanzioni ridotte

L’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti su come sfruttare al meglio i benefici previsti dal nuovo ravvedimento operoso.

Con la circolare n. 42/E l’Agenzia offre una panoramica sui vantaggi previsti in termini di riduzione delle sanzioni, alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2015 (Legge n. 190/2014) e dal dlgs n. 158/2015 di riforma del sistema sanzionatorio.

Inoltre, viene data risposta ad alcuni quesiti specifici:

  • i termini entro cui è possibile ravvedere il 730, in caso di infedeltà
  • il calcolo della sanzione ridotta, quando il ricorso al ravvedimento avviene successivamente al versamento tardivo del tributo
  • il ravvedimento di un omesso versamento di un debito Iva periodico tramite compensazione con un credito Iva emergente dalle liquidazioni periodiche successive

Nuovo ravvedimento operoso e compliance

L’Agenzia, come previsto dalla legge n. 190/2014, mette a disposizione dei contribuenti gli elementi e le informazioni su possibili anomalie relative alle proprie dichiarazioni.

L’attività di controllo del corretto adempimento degli obblighi fiscali dei contribuenti rientra tra i compiti istituzionali affidati all’Agenzia delle Entrate ed è finalizzata a contrastare i fenomeni evasivi ed elusivi, nonché a favorire l’adempimento spontaneo del contribuente (tax compliance).

Nel corso del 2015 sono state inviate ai contribuenti circa 305.000 comunicazioni, che hanno consentito a moltissimi contribuenti di rimediare ad un errore o ad una dimenticanza in tempi brevi e con le sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso. Tra le comunicazioni inviate, 190.000 sono anomalie riscontrate nel triennio 2011-2013 sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.

Tali comunicazioni hanno consentito ai contribuenti di sanare eventuali errori o omissioni contenuti nei relativi modelli (avvalendosi del ravvedimento operoso) ed hanno anche indotto una parte di essi a valutare il proprio comportamento dichiarativo in occasione della presentazione di UNICO 2015, con conseguente adeguamento spontaneo dei ricavi e dei compensi non annotati nelle scritture contabili.

Un’attività che sta andando avanti anche nel 2016.

Sono state inviate comunicazioni con più criteri (circa 266.000) riguardanti diverse tipologie reddituali:

  • redditi da locazione immobiliare
  • redditi di lavoro dipendente
  • redditi derivanti dagli assegni divorzili
  • redditi di partecipazione
  • redditi di capitale
  • redditi diversi

destinate ad un numero sempre maggiore di contribuenti che potranno, mediante l’istituto del ravvedimento operoso, porre rimedio agli eventuali errori o omissioni commessi.

Nuovo ravvedimento operoso, il quadro di sintesi

Nelle seguenti tabelle viene fornito un quadro di sintesi relativo ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate sul nuovo ravvedimento operoso:

 

Correzione entro 90 giorni della dichiarazione annuale – Adempimenti dei contribuenti

Dichiarazione integrativa Dichiarazione tardiva
Presentare la dichiarazione corretta entro 90 giorni dalla scadenza del termine (29 dicembre per i solari). Presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza del termine (29 dicembre per i solari).
Versare la maggiore imposta, se dovuta, e gli interessi con decorrenza dalla scadenza del versamento. Versare l’imposta, se dovuta, e gli interessi con decorrenza dalla scadenza del versamento.
Versare le relative sanzioni Versare le relative sanzioni
Errori non rilevabili mediante controlli automatizzati e formali Errori rilevabili mediante controlli automatizzati e formali
euro 250 (art. 8, comma 1*), ridotta ad 1/9, ai sensi della lettera a-bis) = euro 27,78 euro 250* (articolo 1, comma 1), ridotta a 1/10, ai sensi della lettera c) = euro 25
+ +
sanzione per omesso versamento, se dovuto, ridotta secondo le misure dell’articolo 13 del dlgs n. 472 del 1997, a seconda di quando interviene il ravvedimento. sanzione per omesso versamento, se dovuto, ridotta secondo le misure dell’articolo 13 del dlgs n. 472 del 1997, a seconda di quando interviene il ravvedimento. sanzione per omesso versamento, se dovuto, ridotta secondo le misure dell’articolo 13 del dlgs n. 472 del 1997, a seconda di quando interviene il ravvedimento.
* Salvo che ricorra una diversa e più specifica irregolarità dichiarativa disciplinata dall’articolo 8.

 

Correzione oltre 90 giorni della dichiarazione annuale – Adempimenti dei contribuenti

Dichiarazione integrativa Dichiarazione omessa
Presentare la dichiarazione corretta. Il ravvedimento della dichiarazione omessa dopo 90 giorni non è possibile.
Versare la maggiore imposta, se dovuta, e gli interessi con decorrenza dalla scadenza del versamento.
Versare le relative sanzioni
Errori non rilevabili mediante controlli automatizzati e formali Errori rilevabili mediante controlli automatizzati e formali
sanzione pari al 90 % della maggiore imposta dovuta o della differenza del credito utilizzato, ridotta secondo le misure dell’articolo 13 del dlgs 472 del 1997, a seconda di quando interviene il ravvedimento sanzione per omesso versamento, se dovuto, ridotta secondo le misure dell’articolo 13 del dlgs n. 472/1997, a seconda di quando interviene il ravvedimento.
oppure
se non sono dovute imposte o non ricorre infedeltà della dichiarazione ma irregolarità della stessa, applicazione della sanzione prevista dall’articolo 8 del dlgs n. 471/1997, ridotta secondo le misure dell’articolo 13 del dlgs n. 472/1997, a seconda di quando interviene il ravvedimento.

 

Clicca qui per scaricare la Circolare n.42/E dell’Agenzia delle Entrate

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