Addio al super e iper ammortamento, in vigore dal 1° gennaio il nuovo credito d’imposta

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Legge di Bilancio 2020 e nuovo credito d’imposta in innovazione tecnologica 4.0: ecco le novità per imprese e professionisti

Tra le agevolazioni messe in campo dalla legge di Bilancio 2020 (legge n. 160/2019), finalizzate a favorire gli investimenti privati e a sostegno della competitività delle imprese e della crescita economica, segnaliamo il nuovo credito d’imposta.

La legge (dal comma 184 in poi) prevede, infatti, per il 2020 un nuovo credito d’imposta dal 6 al 40% che sostituisce super e iperammortamento per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative.

La nuova agevolazione per gli investimenti in beni strumentali, da maggiorazione del costo di acquisto del bene (e quindi da maggiorazione dell’ammortamento in dichiarazione dei redditi) diviene un credito d’imposta.

E’ prevista, infatti, la concessione di un credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, dalle imprese che dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 (ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 sia soddisfatta la duplice condizione relativa all’ordine ed all’acconto minimo del 20%), effettuino investimenti nei beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive localizzate sul territorio dello Stato.

Ambito applicativo

Il credito d’imposta è riconosciuto alle condizioni e nelle misure stabilite in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, ossia:

  • al 40% o 20% del costo, in base all’importo dell’investimento, per i beni materiali Industria 4.0;
  • 15% del costo per gli investimenti in servizi e software digitali;
  • 6% per gli investimenti in beni diversi dai precedenti.

Soggetti ammessi

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.

Investimenti agevolabili

Gli investimenti agevolabili, ossia per i quali viene riconosciuto il beneficio del nuovo credito d’imposta, sono:

  • beni materiali strumentali nuovi, di cui al comma 188, dell’art. 1, della Legge n. 160/2019 (beni ex super ammortamento);
  • beni materiali strumentali nuovi, secondo il modello Industria 4.0, di cui al comma 189, dell’art. 1, della Legge n. 160/2019 (beni ex iper ammortamento);
  • beni immateriali strumentali nuovi, secondo il modello Industria 4.0, di cui al comma 190, dell’art. 1, della Legge n. 160/2019 (beni ex iper ammortamento dei beni immateriali di cui all’Allegato B della legge di Bilancio 2017).

Beni non agevolabili

Risultano esclusi dall’agevolazione (art. 1, comma 187, Legge n. 160/2019):

  • i beni compresi nell’articolo 164, comma 1, del TUIR (autoveicoli ed altri mezzi di trasporto);
  • i beni per i quali il D.M. 31 dicembre 1988 prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • i fabbricati e le costruzioni;
  • i beni di cui all’allegato 3 annesso alla Legge 28 dicembre 2015, n. 208;
  • i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

Credito d’imposta in compensazione

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione sul modello F24.

L’utilizzo in compensazione del credito d’imposta decorre dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni per gli investimenti di cui al comma 188 o a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti di cui ai commi 189 e 190 (i beni 4.0).

La compensazione è in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 nel caso di beni immateriali di cui all’allegato B annesso alla legge di Bilancio 2017; richiede l’effettuazione di una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, il cui modello, contenuto, modalità e termini di invio, verrà stabilito da un successivo apposito decreto direttoriale.

Conservazione documentazione

I soggetti che accedono al credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

Tabella riassuntiva

Di seguito una tabella riassuntiva contenete le aliquote del credito d’imposta per le diverse tipologie di investimenti in beni strumentali, i limiti e modalità di utilizzo.

Tipologia di investimentiLimiteCredito d’impostaUtilizzo
Beni materiali strumentali nuovi (comma 188) – ex super ammortamento
fino a 2 milioni di euro6%5 quote annuali di pari importo
Beni materiali strumentali nuovi di cui all’allegato A) della legge di Bilancio 2017 (comma 189) – ex iper ammortamento beni materialifino a 2,5 milioni di euro40%5 quote annuali di pari importo
Beni materiali strumentali nuovi di cui all’allegato A) della legge di Bilancio 2017 (comma 189) – ex iper ammortamento beni materialioltre euro 2,5 milioni – fino ad euro 10 milioni20%5 quote annuali di pari importo
Beni immateriali strumentali nuovi di cui all’allegato B) della Legge di Bilancio 2017 (comma 190) – ex iper ammortamento beni immaterialifino ad euro 700.00015%3 quote annuali di pari importo

 

primus

Clicca qui per scaricare la legge di Bilancio 2020

 

4 commenti
  1. Andrea
    Andrea dice:

    Ho acquistato beni strumentali due anni fa , per i quali ho fatto il superammortamento. Finora ho scontato in dichiarazione la prima rata di 10, quest’anno dovrei scontare la seconda e me ne resterebbero altre 8. Con questo cambiamento salta tutto oppure il pregresso continua fino ad esaurimento?

    Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Andrea,
      per i beni acquistati nel 2019 (o ordinati nel 2019 ma consegnati nel 2020) resta in vigore la vecchia disciplina del super ed iper ammortamento.

      Rispondi
    • Mario Guerriero
      Mario Guerriero dice:

      Ciao Serena,
      in base all’art. 5 del Decreto interministeriale 25 gennaio 2016 – P.ti 6 e 7 e alla Circolare n.14036/2017, sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, nonché di hardware (tra cui quindi anche PC e notebook), software e tecnologie digitali.

      L’investimento deve essere, comunque, configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento comunitario di riferimento e non è in ogni caso ammissibile l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

      Per qualsiasi dubbio riguardante i beni sturmentali ti consigliamo di consultare le faq del MISE.

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *