Nuovo Codice appalti, ecco il testo definitivo dalla Gazzetta ufficiale. Vediamo le novità per professionisti, imprese e PA

Nuovo codice Appalti, ecco il testo definitivo del dlgs 50/2016 in Gazzetta ufficiale. Vediamo le principali novità relative ad Anac, linee guida,  cauzioni, anticipazioni, offerta più vantaggiosa, ecc.

Dopo una corsa affannosa per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il testo definitivo del nuovo Codice appalti, decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, arriva in Gazzetta il 19 aprile 2016 con un giorno di ritardo rispetto alla data ultima imposta Direttiva 24/2014/UE e dalla legge delega, che prevedeva appunto l’entrata in vigore entro il 18 aprile 2016.

In questo articolo illustriamo le novità principali del nuovo Codice appalti appena pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Linee guida Anac

Il nuovo Codice appalti, secondo il Governo è una disciplina autoapplicativa: non prevede, a differenza del passato, un regolamento di esecuzione e di attuazione, ma solo l’emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale, su proposta dell’Anac da approvare con decreto ministeriale.

Le linee guida costituiranno uno strumento di soft law e contribuiranno ad assicurare trasparenza, omogeneità e speditezza delle procedure.  Avranno valore di atto di indirizzo generale e consentiranno un aggiornamento costante e coerente con i mutamenti del sistema.

Nuovi compiti e poteri all’Anac

L’Anac diventa un elemento fondamentale per il nuovo sistema degli appalti pubblici: il nuovo Codice le attribuisce moltissimi nuovi poteri e le conferma quelli vecchi.

In generale, l’Anac sarà un organo di indirizzo, supervisione e controllo e dovrà elaborare le famose linee guida generali e di settore.

L’Autorità anticorruzione, in particolare, è chiamata ad adottare anche atti di indirizzo quali:

  • bandi-tipo
  • contratti-tipo
  • altri strumenti di regolamentazione flessibile

Avrà anche altri poteri strategici, come quello di verifica delle varianti, per controllare possibili distorsioni e abusi.

Tra le novità spicca la gestione di tutte le banche dati pubbliche del settore, con l’esclusione dell’Avcpass, che passa al ministero delle Infrastrutture.

Soglie di rilevanza comunitaria

Le disposizioni del nuovo Codice appalti si applicano ai contratti pubblici il cui importo al netto dell’Iva è pari o superiore alle soglie seguenti:

  1. euro 5.225.000 per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni;
  2. euro 135.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono autorità governative centrali […]
  3. euro 209.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali […]
  4. euro 750.000 per gli appalti di servizi sociali e di altri servizi specifici

Modalità di appalto in base agli importi

Le stazioni appaltanti procederanno  all’affidamento di lavori, servizi e forniture sotto soglia secondo le seguenti modalità:

  1. per affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, mediante affidamento diretto, adeguatamente motivato o per i lavori in amministrazione diretta
  2. per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie di cui all’articolo 35 per le forniture e i servizi, mediante procedura negoziata previa consultazione di almeno 5 operatori economici (ove esistenti) individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti
  3. per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante la procedura negoziata con consultazione di almeno 10 imprese (ove esistenti), nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti
  4. per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro mediante ricorso alle procedure ordinarie

Offerta economicamente più vantaggiosa e criterio del minor prezzo

Sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo:

  1. i contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché ai servizi ad alta intensità di manodopera
  2. i contratti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo superiore a 40.000 euro

Può essere utilizzato il criterio del minor prezzo:

  1. per i lavori di importo pari o inferiore a 1.000.000 di euro, tenuto conto che la rispondenza ai requisiti di qualità è garantita dall’obbligo che la procedura di gara avvenga sulla base del progetto esecutivo
  2. per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato
  3. per i servizi e le forniture di importo sotto soglia, caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo

Le stazioni appaltanti che dispongono l’aggiudicazione in base al criterio del prezzo devono dare adeguata motivazione e indicano nel bando di gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta.

Limite del subappalto al 30% dell’importo complessivo

L’eventuale subappalto non può superare il 30% dell’importo delle opere e non può essere, senza ragioni obiettive, suddiviso.

Incentivi per funzioni tecniche

Il famoso incentivo del 2% dedicato ai dipendenti della pubblica amministrazione sarà destinato anche alle attività tipo:

  • controllo delle procedure di gara
  • attività di programmazione delle spese

L’80% di queste somme sarà ripartito tra il responsabile del procedimento e i suoi collaboratori, mentre sono esclusi i dipendenti con qualifica dirigenziale.

I premi non potranno superare il 50% dello stipendio annuo lordo. Il restante 20% sarà invece destinato all’acquisto di beni, strumenti tecnologici e al miglioramento delle banche dati.

Cauzione a garanzia dell’offerta e sconti

L’offerta è corredata da una garanzia fideiussoria denominata “garanzia provvisoria”, pari al 2% dell’importo complessivo indicato nel bando. La stazione appaltante può ridurre la garanzia fino all’1% o aumentarla fino al 4%.

L’importo della garanzia è ridotto del 50% per gli operatori dotati di UNI CEI ISO 9000.

Non si dovrà versare la cauzione a corredo dell’offerta pari al 2% del prezzo base indicato nel bando per i seguenti servizi:

  • servizi di progettazione
  • redazione del Psc (Piano di sicurezza e coordinamento)
  • compiti di supporto alle attività del Responsabile unico del procedimento

Relativamente agli appalti di lavori, servizi e forniture, sono previsti i seguenti sconti sulla cauzione da versare:

  • 30% per le imprese in possesso della registrazione al Regolamento Emas (sistema comunitario di ecogestione e audit)
  • 20% per le imprese dotate di certificazione ambientale UNI EN ISO 14001
  • 15% per le imprese che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra (UNI EN ISO 14064-1) o un’impronta climatica (carbon footprint) di prodotto (UNI ISO/TS 14067)

In tutti gli appalti di servizi e forniture,  le imprese con un buon rating di legalità (come previsto dal dlgs 231/2001) o dotate di una certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e salute dei lavoratori o di una certificazione OHSAS 18001 godranno di uno sconto del 30% sulla cauzione.

Avvalimento

I requisiti richiesti dal bando potranno essere dimostrati avvalendosi di un soggetto ausiliario. Quest’ultimo non potrà a sua volta ricorrere ad un altro soggetto. La Stazione Appaltante potrà prevedere che l’offerente esegua direttamente alcune lavorazioni essenziali.

Voce ai cittadini e baratto amministrativo

Prevista la partecipazione dei cittadini con dibattito pubblico per le grandi opere.

Il nuovo Codice disciplina gli interventi di sussidiarietà orizzontale, ossia la possibilità per i cittadini di partecipare alla cura di aree pubbliche o alla valorizzazione di aree e beni immobili inutilizzati mediante iniziative culturali, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale.

In particolare, è previsto il baratto amministrativo, ossia la presa in carico da parte di cittadini di un bene o un’opera in cambio di una gestione o ristrutturazione per l’interesse dalla comunità.

Concessioni

Nelle concessioni di importo superiore a 150.000 euro, l’80% dei lavori dovrà essere affidato con gara o eseguito in gestione diretta e il 20% potrà andare alle società in house.

L’Anac vigilerà sul rispetto di queste soglie. I trasgressori dovranno mettersi in regola nell’anno successivo. Qualora ciò non dovesse avvenire e se verrà accertato lo sforamento del limite per due anni consecutivi, l’impresa titolare della concessione pagherà una multa pari al 10% dell’importo complessivo dell’appalto.

Concessioni per autostrade

Il nuovo Codice vieta la proroga delle concessioni autostradali. Si stabilisce che le concessioni scadute al 18 aprile 2016 (entrata in vigore del Codice) devono andare in gara entro 6 mesi; ove la scadenza avverrà nei 24 mesi successivi a tale data, la gara deve essere avviata nel più breve tempo possibile.

Addio all’appalto integrato

Se non diversamente previsto dal Codice, gli appalti relativi ai lavori sono affidati ponendo a base di gara il progetto esecutivo, il cui contenuto garantisce la rispondenza dell’opera ai requisiti di qualità predeterminati e, nel contempo, dà certezza al rispetto dei tempi e dei costi previsti.

Pertanto scompare l’appalto integrato (affidamento di progettazione ed esecuzione di lavori). Le uniche eccezioni sono previste in materia di contraente generale e di partenariato pubblico privato.

Anticipazione del 20% del prezzo

Sarà reintrodotta l’anticipazione del 20% del prezzo a favore delle imprese.

L’importo sarà calcolato sul valore stimato dell’appalto e dovrà essere versato in favore dell’appaltatore entro 15 giorni dall’inizio dei lavori.

L’appaltatore dovrà fornire una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all’anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione secondo il cronoprogramma dei lavori.

Albi per direttori lavori e collaudatori

Viene creato presso il MIT un apposito albo nazionale cui devono essere obbligatoriamente iscritti i soggetti che possono ricoprire gli incarichi di direttore dei lavori e di collaudatore negli appalti pubblici aggiudicati con la formula del contraente generale.

La loro nomina nelle procedure di appalto avviene mediante pubblico sorteggio da una lista di candidati indicati alle stazioni appaltanti in numero almeno triplo per ciascun ruolo. Il MIT disciplinerà le modalità di iscrizione all’albo e di nomina.

Sono escluse da incarichi di collaudo varie figure, tra cui coloro che hanno svolto o svolgono attività di controllo, verifica, vigilanza e altri compiti relativi al contratto da collaudare.

Clicca qui per scaricare il testo completo del nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016)

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