Nuove UNI 11337, BIM e nuovo Codice appalti

Nuove UNI 11337: BIM e nuovo Codice appalti, la situazione attuale e i possibili scenari futuri

L’inizio del 2017 ha portato con sé con una serie di interessanti novità per la diffusione del BIM in Italia.

Anzitutto la pubblicazione delle prime tre parti della nuova UNI 11337, la normativa tecnica italiana relativa alla “Gestione digitale dei processi informativi”.

Di tale norma, concepita in più parti (attualmente sono otto quelle previste), sono state rilasciate la prima, la quarta e la quinta, mentre la parte 6 ha ultimato la fase di inchiesta pubblica ed è in procinto di essere divulgata nella sua stesura definitiva.

Lo stato di avanzamento dei lavori della norma è chiarito nelle tabelle seguenti.

 

UNI 11337 – Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi

Parte

Titolo

Assumerà
il numero di norma:

Codice Progetto

Numero Norma definitivo

1 Modelli, elaborati e oggetti informativi UNI 11337-1:2017
2 Criteri di denominazione e classificazione
di modelli, prodotti e processi
UNI 11337-2
3 Modelli di raccolta, organizzazione e archiviazione dell’informazione tecnica per i prodotti da costruzione
(schede informative digitali per prodotti e processi)
UNI 11337-3
4 Evoluzione e sviluppo informativo
di modelli, elaborati e processi
UNI 11337-4:2017
5 Flussi informativi nei processi digitalizzati UNI 11337-5:2017
6 Linee Guida per la redazione del capitolato informativo UNI/TR 11337-6:2017 UNI 1602357
7 Requisiti di conoscenza, abilità e competenza per le figure coinvolte nella gestione digitale dei processi informativi UNI 11337-7
8 Processi integrati di Gestione delle Informazioni e delle Decisioni UNI 11337-8

 

UNI 11337 – Edilizia e opere di ingegneria civile –
Criteri di codificazione di opere e prodotti da costruzione, attività e risorse

Titolo

Numero Norma

Stato

Identificazione, descrizione e interoperabilità UNI 11337:2009 RITIRATA
Parte 3 – Modelli di raccolta, organizzazione e archiviazione dell’informazione tecnica per i prodotti ad costruzione UNI/TS 11337-3:2015 In Vigore

 

Commissione Baratono

Si sono diffuse recentemente indiscrezioni circa l’indirizzo assunto dalla cosiddetta “Commissione Baratono” (commissione istituita presso il MIT, i cui lavori dovrebbero essere ultimati nei prossimi giorni), relativamente alle modalità e ai tempi di introduzione dell’obbligo di adozione del BIM negli appalti pubblici.

Come si ricorderà tale commissione era stata prevista nel dlgs 50/2016 all’art.23 comma 13, ed istituita dai decreti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti  n. 242 del 15.07.2016 e n. 297 del 31.08.2016.

Al termine dei Lavori la commissione dovrebbe consegnare al Ministro una bozza del decreto (il cosiddetto ”Decreto BIM”, che naturalmente resta di emanazione ministeriale), una relazione illustrativa ed una serie di ulteriori proposte e considerazioni.

L’orientamento della Commissione, ad ora non smentito, sembra essere quello di una introduzione dell’obbligo in tre step temporali, e differenziato su base tipologica e di importo:

  • un primo obbligo dal 2019, per le opere il cui importo supererebbe i 100 milioni di euro
  • un secondo step riguarderà il triennio 2019-2021 dove l’obbligo dovrebbe estendersi ad altre tipologie di opere individuate non per importo, ma per la complessità; dunque riguarderà opere strategiche caratterizzate da particolari condizioni di sicurezza in ragione dell’alto numero di persone che le utilizzeranno
  •  l’ultima fase partirà dal 2022 e prevedrà l’uso del BIM per tutte le tipologie di costruzioni, eccezion fatta per quelle residenziali e non caratterizzate da particolari problematiche di sicurezza

Sembra, inoltre, certo il riferimento alle citate norme UNI 11337 e alle ISO 19650 di cui si dirà più innanzi.

BIM e nuovo Codice appalti

Infine la diffusione delle prime bozze del “Decreto correttivo al nuovo Codice Appalti”, la cui pubblicazione dovrà avvenire entro il prossimo 19 aprile secondo le indicazioni della Legge 11/2016 (cosiddetta “Legge Delega”, all’articolo 1 comma 8), dove viene parzialmente ampliata la possibilità di ricorso all’appalto integrato rispetto ai casi previsti dal dlgs 50/2016, consentendone l’utilizzo per appalti al di sopra dei 150 milioni di Euro.

Ma anche in ambito internazionale vi sono interessanti novità:

  • la programmata revisione delle PAS 1192-2:2013 ha avuto termine il 25 gennaio u.s. e si attende in tempi rapidi la diffusione della nuova stesura;
  • sono state pubblicate le versioni DIS della ISO 19650-1 e ISO 19650-2, recanti i seguenti titoli:
    • Organization of information about construction works — Information management using building information modelling — Part 1: Concepts and principles
    • Organization of information about construction works — Information management using building information modelling — Part 2: Delivery phase of assets

che a breve saranno recepite dal CEN e che costituiranno i testi normativi di riferimento in ambito internazionale per l’applicazione del Building Information Modelling.

Pertanto, le norme italiane della serie 11337 saranno destinate a divenire appendici nazionali delle norme 19650, future ISO EN 19650, per quanto non in contrasto con esse.

Level of Development Specification

Il 19 ottobre 2016 è stata pubblicata la versione finale della “Level of Development Specification”, un ulteriore aggiornamento della nota pubblicazione di BIMForum, il capitolo USA di Building Smart International.

immagine-bimforum

A Bruxelles, il 2 febbraio 2017, si è tenuta l’Assemblea Generale relativa a EU BIM Task Group, che ha visto una estesa partecipazione di delegazioni nazionali, a testimonianza di un vasto interesse di tutti gli stati europei nei riguardi dell’adozione della metodologia BIM.

Il lavoro svolto dal EU BIM Task Group, a partire dalla prima riunione tenutasi il 19 gennaio 2016, dovrebbe portare a breve alla diffusione dell’ “Handbook for the Introduction of BIM by Europe’s Public Sector Community”, redatto per conto della Commissione Europea, con l’obiettivo di uniformare le Prassi della Domanda Pubblica Comunitaria ed Europea.

Come si vede sono tante le novità che si prospettano, indicatrici di un’attenzione crescente nei confronti della metodologia BIM, acronimo che sempre più si sta trasformando, nel suo uso e significato, in sinonimo di digitalizzazione del mondo delle costruzioni.

Ed infatti tutti gli sforzi che si stanno materializzando da parte di enti, associazioni o istituzioni (con la realizzazione di norme, linee guida, progetti pilota) sembrano orientati a fornire strumenti adeguati al concretizzarsi di questa trasformazione del comparto.

Ma ancora lunga appare la strada da percorrere: se da punto di vista puramente strumentale (software e tecnologie) l’offerta appare ampia pur se in evoluzione e con soluzioni differenziate per tecnologia e filosofia, ancora non ben chiarita risulta la modalità operativa dei processi, evidenziandosi una certa carenza di casi studio, bandi e contratti tipo, ecc.

E questo investe in particolar modo la Pubblica Amministrazione, che nei confronti del processo BIM sembra essere in forte ritardo pur avendo, di fatto, il ruolo di promotrice della rivitalizzazione del comparto e, come tale, indispensabile attore nel diffondersi di questo processo virtuoso.

Dunque un tempo appare necessario per la formazione dei professionisti, delle imprese, dell’amministrazione pubblica, per la realizzazione di puntuali linee guida, di bandi, di disciplinari, di capitolati di gara tipo e di schemi di contratto BIM-Based: la “Commissione Baratono” e il futuro “Decreto BIM” sembrano prospettare cinque anni di tempo.  Ma saranno sufficienti?

 

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