Nuove responsabilità per progettista e direttore dei lavori

Il D.Lgs. 81/2008 modifica la definizione di "Responsabile dei Lavori", art. 89 comma 1 lett. c), aumentando le responsabilità del progettista e del direttore dei lavori.

Il D.Lgs. 81/2008, pur ricalcando fedelmente l’impianto normativo preesistente (D.Lgs. 494/1996 e D.P.R. 222/2003), ha introdotto alcune modifiche significative.
Tra queste segnaliamo la definizione di “Responsabile dei Lavori”, precedentemente fornita dall’art. 2 comma 1 lett. c) del D.Lgs. 494/1996 ed attualmente contenuta nell’art. 89 comma 1 lett. c) del D.Lgs. 81/2008.
Tale modifica, all’apparenza poco significativa, comporta, in realtà, un considerevole aumento di responsabilità per progettista e direttore dei lavori nell’ambito della realizzazione di opere private.

Il Responsabile dei Lavori, ai sensi del D.Lgs. 494/1996, è un soggetto “che può essere incaricato dal committente ai fini della progettazione o della esecuzione o del controllo dell’esecuzione dell’opera”.

Il Responsabile dei Lavori, dunque, è una figura che il committente (a sua discrezione) può nominare e a cui può delegare gli obblighi definiti dal D.Lgs. 494/1996.

Con l’entrata in vigore delle nuove norme, il Responsabile dei Lavori diviene “soggetto incaricato, dal committente, della progettazione o del controllo dell’esecuzione dell’opera; tale soggetto coincide con il progettista per la fase di progettazione dell’opera e con il direttore dei lavori per la fase di esecuzione dell’opera”.

Il progettista e il direttore dei lavori di opere private, cioè, vengono investiti per legge del ruolo di responsabile dei lavori rispettivamente in fase di progettazione ed in fase di esecuzione e, pertanto, dovranno farsi carico anche degli ulteriori compiti specifici.
Il progettista, ad esempio, dovrà prevedere, obbligatoriamente, nel progetto la durata dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro (art. 90 comma 1, secondo periodo); in caso contrario potrebbe essere sanzionato con l’arresto da tre a sei mesi o con un’ammenda da 2.500 a 10.000 euro [art. 157 comma 1 lett. a)].
Inoltre dovrà effettuare la verifica di idoneità tecnico-professionale, la notifica preliminare (se necessaria), etc.

Nel caso di appalto di opera pubblica, il Responsabile dei Lavori, come già previsto dal D.Lgs. 494/1996, è il Responsabile Unico del Procedimento.

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Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 567 Kb PDF
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