Nuove procedure e modalità operative e organizzative per la sicurezza nei luoghi di lavoro da poter usare a livello nazionale, approvate dalla Commissione Consultiva permanente

Le buone prassi sono definite dal Testo Unico sulla Sicurezza come soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica

La Commissione Consultiva permanente del Ministero del Lavoro ha validato, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, 6 nuove “buone prassi”, con lo scopo di fornire corrette procedure operative applicabili in contesti analoghi.

Ricordiamo in sintesi che le buone prassi sono definite dal Testo Unico sulla Sicurezza come soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Di seguito una sintesi delle nuove buone prassi.

Movimentazione centrata sulla persona (MCP)
Questa buona prassi si focalizza sulla prevenzione dei rischi lavorativi, al fine di ridurre gli infortuni e le assenze per malattia. L’intervento previsto dal modello della Movimentazione Centrata sulla Persona è di tipo formativo, basato sull’addestramento alle tecniche di movimentazione manuale dei malati e all’utilizzo degli ausili meccanici.

Impresa Sicura
Fornisce un esempio pratico di procedura per la valutazione dei rischi in diversi comparti lavorativi, coinvolgendo datori di lavoro e lavoratori sui rischi e sulle precauzioni da adottare in base alla propria mansione.

Sicuri per mestiere: una storia non ordinaria di sicurezza in cantiere
Sicuri per mestiere intende migliorare la sicurezza sul lavoro attivando un sistema di sensibilizzazione, informazione, coinvolgimento e feedback sulla sicurezza a tutti i livelli.

Software per la valutazione degli equipaggiamenti elettrici delle macchine ante direttiva (non marcate CE)
Oggetto della buona prassi è la sicurezza elettrica delle macchine industriali, tramite la realizzazione di un software che consenta di valutare la rispondenza delle macchine non marcate CE ai parametri normalizzati e ai criteri di buona tecnica.

La sicurezza non è un gioco
Per ridurre i comportamenti pericolosi è necessario intraprendere un percorso di sensibilizzazione dei lavoratori, aumentando la consapevolezza dei meccanismi che intervengono ed influenzano la percezione dei pericoli e dei rischi.

Buone prassi per lo svolgimento in sicurezza delle attività subacquee di Ispra e delle agenzie ambientali
La buona prassi è rivolta agli operatori delle attività subacquee di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e agli operatori del sistema delle Agenzie Ambientali, che svolgono mansioni di monitoraggio e controllo dello stato dell’ambiente.
Per garantire la sicurezza dei lavoratori è stata elaborata una procedura che valuti i rischi e le conseguenti misure di prevenzione e formazione.

Clicca qui per scaricare le sei buone prassi, 27 novembre 2013

 

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