Nuove norme tecniche per le costruzioni: finalmente approvato il nuovo testo

Nuove norme tecniche per le costruzioni, la Conferenza Stato Regioni ha approvato il testo, ma suggerisce fortemente alcune modifiche. Ecco i dettagli

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 22 dicembre 2016 ha finalmente espresso l’intesa sulle norme tecniche per le costruzioni 2016, proponendo alcune modifiche fortemente raccomandate al testo.

Inoltre, ha richiesto al Governo di istituire con la massima celerità un Gruppo Tecnico con Regioni e ANCI per sviluppare una proposta di revisione del testo unico per l’edilizia (dpr 380/2001) che tra le altre cose introduca:

  • il vincolo del Fascicolo del Fabbricato, o altro, analogo, strumento informativo
  • principi specifici per la formazione degli operatori
  • certi e adeguati processi di controlli e sanzioni
  • nuovi criteri per l’aggiornamento delle NTC

Nuove norme tecniche per le costruzioni, le modifiche richieste

La Conferenza propone al Governo di fare alcune modifiche al testo delle norme tecniche per le costruzioni.

Punto 8.4.2 – INTERVENTO DI MIGLIORAMENTO

Emendamento A

Dopo le parole “per le costruzioni di classe” inserire le parole “III ad uso scolastico e di classe”.

Emendamento B

Dopo le parole “deve essere comunque non minore di” sostituire “04” con “0.6, mentre per le rimanenti costruzioni di classe III e per quelle di classe II il valore di ζE, sempre a seguito degli interventi di miglioramento, deve essere comunque non minore di 0,1”.

Testo emendato

La valutazione della sicurezza e il progetto di intervento dovranno essere estesi a tutte le parti della struttura potenzialmente interessate da modifiche di comportamento, nonché alla struttura nel suo insieme.
Per la combinazione sismica delle azioni, il valore di ζE può essere minore dell’unità. A meno di specifiche situazioni relative ai beni culturali, per le costruzioni di classe III ad uso scolastico e di classe IV il valore di ζE, a seguito degli interventi di miglioramento, deve essere comunque non minore di 0.6, mentre per le rimanenti costruzioni di classe III e per quelle di classe II il valore di ζE, sempre a seguito degli interventi di miglioramento, deve essere comunque non minore di 0,1.
Nel caso di interventi che prevedano l’impiego di sistemi di isolamento, per la verifica del sistema di isolamento, si deve avere almeno ζE =1,0.

Motivazione

Gli interventi di miglioramento sono finalizzati ad accrescere il livello di sicurezza delle costruzioni esistenti. Il livello di sicurezza di una costruzione esistente è quantificato dal rapporto ξ tra l’azione sismica massima sopportabile dalla struttura e l’azione sismica massima prevista dalle norme tecniche per una nuova costruzione. Nell’intervento di miglioramento, non è richiesto che la costruzione esistente resista all’azione sismica utilizzata per progettare una nuova costruzione.

In particolare:

  • le attuali norme tecniche per le costruzioni (NTC08) non prevedono il raggiungimento di alcuna soglia minima di sicurezza, qualunque sia il tipo di costruzione. E’ sufficiente un incremento di resistenza, anche infinitesimo, qualunque sia il livello di sicurezza raggiunto dalla costruzione a seguito dell’intervento;
  • il testo delle norme tecniche, approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 2014, ha introdotto per l’intervento di miglioramento una soglia minima di sicurezza pari a 0,4 per le sole costruzioni di classe IV, destinate ad ospitare funzioni pubbliche o strategiche importanti anche per la gestione delle attività di protezione civile nel caso di eventi calamitosi (ad es. il sisma);
  • il testo emendato delle Regioni, eleva la soglia minima da raggiungere nell’intervento di miglioramento a 0,6 per le costruzioni di classe III ad uso scolastico e di classe IV; per le restanti costruzioni è previsto un incremento della sicurezza non minore di 0,1.

La proposta delle Regioni di confermare e di aumentare il livello di sicurezza minimo ξ da 0,4 a 0,6 per gli interventi di miglioramento delle costruzioni esistenti in classe IV ossia per le costruzioni strategiche per le attività di protezione civile, per le infrastrutture di comunicazione di importanza critica, per le industrie con attività particolarmente pericolose per l’ambiente, è motivata non solo dalla esigenza di evitare il crollo della costruzione ma anche dalla necessità di limitare il danneggiamento della costruzione e di evitare la compromissione irreversibile della funzionalità della costruzione al verificarsi di eventi sismici.

L’estensione inoltre della soglia minima di sicurezza pari a 0,60 alle scuole è una esigenza prioritaria poiché risponde all’esigenza molto sentita dalle comunità di assicurare per gli edifici scolastici esistenti, caratterizzati come noto da una elevata vulnerabilità e da affollamenti significativi, la salvaguardia della vita al verificarsi degli eventi sismici severi attesi, evitando il collasso anche parziale delle strutture.

L’aumento della resistenza della costruzione da 0,4 a 0,6 è contenuto e comunque ampiamente assorbito se si considerano l’incidenza dei costi dei danni indotti da eventi sismici.
L’esigenza di attestare il livello della sicurezza degli edifici strategici (classe IV) e delle scuole (classe III) ad una soglia non inferiore a 0,6 è omogenea con il livello di sicurezza ormai consolidato, fissato nei programmi di riduzione del rischio sismico per gli edifici strategici e rilevanti (DL 39/2009 convertito dalla legge 77/2009) che interessano tutte le Regioni e nei programmi di ricostruzione degli ultimi eventi sismici.

In altre parole la soglia minima di sicurezza del 0,60 per le costruzioni strategiche e le scuole è il punto di equilibrio ottimatale tra le esigenze di un livello di sicurezza accettabile e la disponibilità finita di risorse economiche per la riduzione del rischio economico.

Infine l’incremento della sicurezza pari ad almeno 0,1 vuole evitare che interventi edilizi e strutturali rilevanti in termini economici, edilizi e distributivi siano trascurabili sotto il profilo della sicurezza della costruzione e di fatto portino ad eludere le finalità di migliorare la sicurezza sismica.

 

Punto 8.4.3 – INTERVENTO DI ADEGUAMENTO

Emendamento C

Al punto c) eliminare le parole “di classe e/o”.

Emendamento D

Alla fine del Punto d) sostituire “.” con “;” e aggiungere il punto “e) Apportare modifiche classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III, ad uso scolastico, o classe IV.”.

Emendamento E

Dopo il paragrafo “Nei casi a), b) e d), Per la verifica della struttura, si deve avere almeno ζE ≥ 1,0. Nei casi c) ed e) si può assumere ζE ≥ 0,80.” Aggiungere il paragrafo “Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione”.

Testo emendato

L’intervento di adeguamento della costruzione è obbligatorio quando si intenda:

  1. sopraelevare la costruzione;
  2. ampliare la costruzione mediante opere ad essa strutturalmente connesse e tali da alterarne significativamente la risposta;
  3. apportare variazioni di classe e/o di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, valutati secondo la combinazione caratteristica di cui alla Equazione 2.5.2 includendo i soli carichi gravitazionali. Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione;
  4. effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un sistema strutturale diverso dal precedente; nel caso degli edifici, effettuare interventi strutturali che trasformano il sistema strutturale mediante l’impiego di nuovi elementi verticali portanti su cui grava almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani;
  5. Apportare modifiche classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III, ad uso scolastico, o classe IV.

In ogni caso, il progetto dovrà essere riferito all’intera costruzione e dovrà riportare le verifiche dell’intera struttura post-intervento, secondo le indicazioni del presente capitolo.
Nei casi a), b) e d), Per la verifica della struttura, si deve avere almeno ζE ≥ 1,0. Nei casi c) ed e) si può assumere ζE ≥ 0,80

Punto 8.4.3 – INTERVENTO DI ADEGUAMENTO

Emendamento C

Al punto c) eliminare le parole “di classe e/o”.

Emendamento D

Alla fine del Punto d) sostituire “.” con “;” e aggiungere il punto “e) Apportare modifiche classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III, ad uso scolastico, o classe IV.”.

Emendamento E

Dopo il paragrafo “Nei casi a), b) e d), Per la verifica della struttura, si deve avere almeno ζE ≥ 1,0. Nei casi c) ed e) si può assumere ζE ≥ 0,80.” Aggiungere il paragrafo “Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione”.

Testo emendato

L’intervento di adeguamento della costruzione è obbligatorio quando si intenda:

  1. sopraelevare la costruzione;
  2. ampliare la costruzione mediante opere ad essa strutturalmente connesse e tali da alterarne significativamente la risposta;
  3. apportare variazioni di classe e/o di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10%, valutati secondo la combinazione caratteristica di cui alla Equazione 2.5.2 includendo i soli carichi gravitazionali. Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione;
  4. effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un sistema strutturale diverso dal precedente; nel caso degli edifici, effettuare interventi strutturali che trasformano il sistema strutturale mediante l’impiego di nuovi elementi verticali portanti su cui grava almeno il 50% dei carichi gravitazionali complessivi riferiti ai singoli piani;
  5. apportare modifiche classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III, ad uso scolastico, o classe IV.

In ogni caso, il progetto dovrà essere riferito all’intera costruzione e dovrà riportare le verifiche dell’intera struttura post-intervento, secondo le indicazioni del presente capitolo.
Nei casi a), b) e d), Per la verifica della struttura, si deve avere almeno ζE ≥ 1,0. Nei casi c) ed e) si può assumere ζE ≥ 0,80 .

Resta comunque fermo l’obbligo di procedere alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della struttura, anche se interessano porzioni limitate della costruzione.
Una variazione dell’altezza dell’edificio dovuta alla realizzazione di cordoli sommitali o a variazioni della copertura che non comportino incrementi di superficie abitabile, non è considerato ampliamento, ai sensi della condizione a). In tal caso non è necessario procedere all’adeguamento, salvo che non ricorrano una o più delle condizioni di cui agli altri precedenti punti.

Motivazione

Gli interventi di adeguamento sono volti alla riqualificazione strutturale completa dell’edificio in modo da renderlo prestazionalmente equivalente ad un edificio di nuova costruzione, capace, cioè, di resistere all’intera azione sismica di progetto prevista in quel sito e per quella categoria di edificio.

Tale intervento si rende necessario in specifici ed esclusivi casi, elencati nel testo dell’articolo e, in linea di principio analoghi a quelli della versione attualmente vigente delle norme tecniche.
Con il principale emendamento proposto si intende evidenziare con una fattispecie autonoma il cambio di classe d’uso che porti l’edificio alla Classe III (per uso scolastico) o alla Classe IV, ciò per meglio definire gli interventi con l’obbligo di adeguamento, che non sembrano adeguatamente ricompresi alla lettera c) proposta dal MIT. In altre parole, per gli interventi che comportino il cambio di destinazione d’uso di un edificio e che conducano alla Classe III, per i soli edifici scolastici, oppure conducano in Classe IV occorre adeguare staticamente e simicamente tutto l’edificio.
In questi particolari casi il livello di adeguamento si intende convenzionalmente conseguito se viene raggiunto il valore di ζE = 0,8.

Questa modifica non è una completa novità rispetto al testo vigente che prevede già questa fattispecie ma impropriamente unificata al generico cambio di destinazione d’uso con incremento dei carichi globali verticali in fondazione superiore al 10%.

Inoltre è stato previsto che, oltre alla verifica globale dell’edificio, siano effettuate le verifiche dei singoli elementi e/o parti della struttura.

Il testo emendato non induce sensibili ulteriori costi a carico dei committenti, sia pubblici che privati, ma ha la pretesa di chiarire meglio le fattispecie analizzate e ridurre il margine di incertezza interpretativa per la sua applicazione.

 

Clicca qui per scaricare il testo del Parere della conferenza Stato Regioni

 

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