Nuove indicazioni dal Ministero dello Sviluppo Economico sul Regolamento Impianti

Il 23 aprile 2008 l’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso un parere ufficiale sui quesiti interpretativi posti dall’Associazione Costruttori di Impianti.

Il 23 aprile 2008 l’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso un parere ufficiale sui quesiti interpretativi posti dall’Associazione Costruttori di Impianti.
I quesiti posti riguardavano la fase transitoria del D.M. 22 gennio 2008, n. 37 e, in particolare, il ruolo delle imprese che alla data di entrata in vigore del provvedimento (27 marzo 2008) già operavano sul mercato nelle categorie di edifici e per le tipologie di impianti escluse dalla Legge n. 46/90.
In merito a tali imprese il Ministero chiarisce che esse hanno diritto al riconoscimento dell’abilitazione all’esercizio delle attività classificate ai sensi dell’art. 1 del Decreto 37/2008, per le lettere e specifiche voci, secondo l’iscrizione al Registro delle imprese o all’ Albo provinciale delle imprese artigiane.
Un’importante precisazione è quella relativa ai requisiti tecnico-professionali definiti dall’art. 4.
Questi ultimi sono stati innalzati e resi maggiormente selettivi, con l’aumento dei periodi di inserimento in imprese abilitate del settore; il ministero ha precisato che devono essere tutelati coloro che, alla data di entrata in vigore del Decreto, hanno già maturato i requisiti secondo i termini ed i criteri previsti dalla precedente disciplina.
Ad essi deve essere riconosciuta la relativa qualificazione tecnico-professionale necessaria all’esercizio di un’impresa di installazione.
Il Ministero ha fornito ulteriori chiarimenti in merito a:

  • Definizione di impianto secondo la “Regola dell’arte”
  • Rifacimento parziale degli impianti
  • Impianti non connessi a reti di distribuzione
  • Dichiarazione di rispondenza
  • Laurea magistrale e diploma triennale
  • Obbligo di deposito presso lo Sportello Unico comunale
  • Impianti telefonici collegati alla rete pubblica
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Parere del Ministero dello Sviluppo Economico129 KbPDF
 
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