Catasto terreni: ecco le novità della versione 10.6.1 di PreGeo

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Le Entrate hanno aggiornato PreGeo 10: approvazione automatica degli atti di aggiornamento del catasto terreni con contestuale aggiornamento della mappa e dell’archivio censuario

Con la risoluzione n. 1/E del 7 gennaio 2020, di accompagnamento all’aggiornamento (versione 10.6.1) della procedura PreGeo 10, l’Agenzia delle Entrate ha previsto l’approvazione automatica degli atti di aggiornamento del catasto terreni con contestuale aggiornamento della mappa e dell’archivio censuario.

Ricordiamo che PreGeo (PREtrattamento atti GEOmetrici) è una procedura ad uso dei tecnici professionisti per la predisposizione, su supporto informatico, e la presentazione agli uffici dell’Agenzia delle Entrate degli atti geometrici d’aggiornamento del Catasto. Questa procedura, limitatamente alle funzioni di calcolo e controllo formale dei dati, è identica alla versione utilizzata dagli Uffici per il trattamento e l’approvazione degli atti presentati.

Gli atti di aggiornamento catastali sono costituiti da:

  • frazionamento
  • mappale
  • frazionamento + tipo mappale
  • particellare.

PreGeo 10.6.1: le novità

La nuova versione della procedura PreGeo è stata migliorata prevedendo:

  • l’implementazione di nuove funzionalità e servizi al fine di agevolare la predisposizione degli atti di aggiornamento da parte dei tecnici redattori (a tale riguardo è stata prevista, tra l’altro, la possibilità di richiedere su Sister il libretto delle misure di un atto geometrico di aggiornamento approvato);
  • l’integrazione di controlli direttamente nella procedura PreGeo, anche nell’ottica della migrazione alla nuova piattaforma SIT che andrà a sostituire, nel corrente anno, l’attuale piattaforma Territorio Web;
  • l’estensione dell’informatizzazione dei flussi documentali (introduzione di un nuovo atto di aggiornamento, nell’ambito della Macro-Categoria Speciale, denominato RT – “Rappresentazione Particolarità Topografiche”);
  • l’estensione della modalità telematica di trasmissione alla quasi totalità degli atti geometrici di aggiornamento (ivi compresi gli atti geometrici a rettifica di atti precedenti e gli atti geometrici in sostituzione di un atto reso inidoneo per l’aggiornamento del catasto).

La nuova versione della procedura prevede una serie di miglioramenti relativi a:

  • scelta della macro categoria di atto di aggiornamento;
  • gestione della soppressione di particelle con qualità “Ente Urbano”;
  • gestione degli atti di aggiornamento con conferma di mappa;
  • gestione degli atti di aggiornamento che trattano fabbricati interrati;
  • gestione degli atti di aggiornamento che trattano ampliamenti di fabbricati già rappresentati in mappa, ricadenti su una o più particelle contigue;
  • gestione degli atti di aggiornamento che trattano costruzioni che possono essere censite in catasto mediante le modalità semplificate di denuncia;
  • una nuova funzionalità che consente il download diretto, via web, degli archivi della Tabella Attuale dei Punti Fiduciali (TAF) e delle Mutue Distanze misurate tra punti Fiduciali (DIS);una nuova funzionalità che consente l’import, nel libretto delle misure, nel formato Pregeo, dei dati misurati con tecnologia satellitare GPS a partire dai formati di export dei software di post processing dei ricevitori satellitari più diffusi;
  • una nuova procedura in ambiente grafico interattivo che consente di riscontrare la corretta corrispondenza tra l’identificativo letterale assegnato alle particelle derivate nel modello per il trattamento dei dati censuari e la relativa superficie con gli identificativi assegnati nella proposta di aggiornamento;
  • una nuova procedura che consente, durante la fase di elaborazione del libretto delle misure, di visualizzare graficamente:
    • l’Estratto di mappa nel formato raster sovrapposto allo schema del rilievo sul terreno;
    • lo schema del rilievo sul terreno sovrapposto all’Estratto di mappa nel formato alfa-numerico;
    • i valori delle grandezze misurate indirettamente;
  • i Punti Fiduciali sono stati associati al sistema di riferimento nel quale sono espresse le coordinate planimetriche.

Controlli su particelle catastali con destinazione “fabbricati rurali”

Nella predisposizione di atti di aggiornamento che trattano particelle catastali con destinazione “Fabbricato Rurale – cod. 279” o “Fabbricato rurale diviso in subalterni – cod. 281”, con la nuova versione della procedura PreGeo le particelle “derivate”, in caso di presenza di un fabbricato, non possono mantenere la medesima destinazione della particella catastale “originaria”.

In tali fattispecie, alle particelle “derivate” con presenza di fabbricati dovrà essere attribuita la destinazione “Ente urbano – cod. 282”, qualora risultino soppressi tutti i subalterni rurali, ovvero la destinazione “Fabbricato promiscuo – cod. 278”, qualora almeno un subalterno rurale rimanga attivo.

Controlli di coerenza sulle superfici censuarie

Nella nuova versione della procedura PreGeo è stato inserito un controllo che consente di verificare che le superfici censuarie dei diversi schemi siano coerenti, ovvero che la superficie di una particella catastale “originaria” di uno schema successivo corrisponda alla superficie della medesima particella nel precedente schema in cui è stata trattata.

Il controllo viene eseguito altresì sulla superficie di una particella catastale generata da un lotto in uno schema precedente; la superficie della nuova particella deve corrispondere alla somma delle superfici delle particelle costituenti il lotto stesso.

Controlli sulla superficie reale delle particelle catastali

Con la nuova versione della procedura viene verificato che, per ogni contorno chiuso definito nel libretto delle misure con le righe di tipo 7, siano indicati gli identificativi della particella “madre” e della particella “derivata”.

 

estimus
estimus

Clicca qui per scaricare la risoluzione delle Entrate n.1/E del 7 gennaio 2020

 

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