Riforma della PA: nuova SCIA, silenzio assenso, conferenza servizi

Arrivano la Scia con i super-poteri e ulteriori semplificazioni in edilizia

Scia con super-poteri e semplificazioni in materia edilizia: il Consiglio dei Ministri approva i nuovi decreti sulla riforma della PA

Via libera ai primi decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione che passeranno ora al vaglio del Parlamento.

Tra le misure del pacchetto semplificazioni, oltre al domicilio digitale, ai licenziamenti veloci per i furbi della PA e al restyling della Conferenza dei Servizi, c’è anche il provvedimento che introduce la nuova Scia, con interessanti novità e tante semplificazioni.

Nuova Scia, le novità

Il principio fondamentale alla base della nuova Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) è che la Scia accorperà tutto:  tutte le segnalazioni, asseverazioni, comunicazioni e notifiche necessari per avviare l’attività edilizia si intendono ricompresi nella segnalazione.

Un unico ufficio amministrativo dovrà occuparsi di tutto il procedimento anche se al suo interno sono richieste autorizzazioni espresse particolari (ad esempio i vari nulla osta) senza che l’utente debba rivolgersi a più “sportelli”. Le Pa, quindi, risolveranno tutto al loro interno.

La nuova Scia, inoltre, sarà estesa sia all’agibilità degli edifici che al deposito del progetto nelle località a bassa sismicità.

Inoltre, ogni comunicazione allo sportello unico per l’edilizia diventa telematica: tutte le informazioni viaggeranno via internet e il riferimento saranno i moduli unici. Per le amministrazioni ci sarà il divieto di fare richieste ulteriori rispetto agli standard previsti.

Dopo la presentazione dei documenti, l’amministrazione dovrà rilasciare, anche in via telematica, una ricevuta che attesti l’avvenuta presentazione dell’istanza, della comunicazione o della Scia. Indicando i termini entro i quali la Pa è tenuta a rispondere, ove previsto.

L’attività normalmente potrà essere iniziata subito dopo la Scia. Solo nel caso in cui per esercitarla servano autorizzazioni espresse, le Pa potranno indire una conferenza di servizi interna e subordinare la partenza al rilascio delle autorizzazioni.

Relativamente a controlli e sanzioni, anche qui sono previste semplificazioni: solo in caso di violazioni sostanziali si rischia il blocco delle autorizzazioni dell’attività via Scia semplificata; nei casi di vizi solo formali, invece, non arriva più una sospensiva all’attività, ma solo un’intimazione ad adeguarsi agli atti amministrativi previsti.

 

Clicca qui per leggere il comunicato stampa del Governo

 

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