Nuova Circolare Ministero del Lavoro sul DURC

Modalità di rilascio e contenuti del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha emanato (lo scorso 30 gennaio) una nuova circolare sulle modalità di rilascio e sui contenuti del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
Tale provvedimento fornisce alcuni importanti chiarimenti interpretativi, in particolare sull’applicazione del Decreto 24 ottobre 2007 (G.U. n. 279 del 30.11.2007).
Tale Decreto disciplina gli ambiti operativi, il contenuto, le modalità di richiesta e, soprattutto, definisce le posizioni per le quali la regolarità contributiva non può essere attestata e conseguentemente il DURC non può essere rilasciato.
In particolare l’allegato A) del Decreto 24 ottobre riporta le condizioni riportate “ostative” al rilascio del DURC.
In base alle suddette disposizioni la regolarità contributiva può essere certificata dagli istituti previdenziali quando sono soddisfatti i seguenti requisiti:

  • correttezza degli adempimenti mensili o, comunque, periodici;
  • corrispondenza tra versamenti effettuati e versamenti accertati dagli Istituti previdenziali come dovuti;
  • inesistenza di inadempienze in atto;
  • richiesta di rateizzazione per la quale l’Istituto competente abbia espresso parere favorevole;
  • sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative;
  • istanza di compensazione per la quale sia stato documentato il credito.

Per le Casse edili la regolarità contributiva è subordinata a:

  • versamento dei contributi e degli accantonamenti dovuti, compresi quelli relativi all’ultimo mese per il quale è scaduto l’obbligo di versamento all’atto della richiesta di certificazione;
  • dichiarazione nella denuncia alla Cassa edile, per ciascun operaio, di un numero di ore lavorate e non lavorate non inferiore a quello contrattuale, specificando le causali di assenza;
  • richiesta di rateizzazione per la quale la Cassa competente abbia espresso parere favorevole.

Nella Circolare del 30 gennaio il Ministero chiarisce definitivamente che le condizioni su indicate sono ostative al rilascio del DURC solo ai fini dell’esclusione dai benefici normativi e contributivi.
Nella circolare è testualmente riportato, infatti, che “deve ritenersi che l’ambito di efficacia delle cause ostative connesse alla violazione della disciplina in materia di tutela delle condizioni di lavoro non possa essere esteso al DURC rilasciato in occasione di appalti pubblici e privati, ma sia da riferirsi al DURC richiesto ai soli fini della fruizione dei predetti benefici normativi e contributivi”.

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Circolare Ministero del Lavoro 1,51 Mb PDF
 

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