Equo compenso: firmato il Protocollo d’intesa tra professionisti e Ministero

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Al via l’istituzione del nucleo centrale per monitorare la corretta applicazione dell’equo compenso per le professioni tecniche: obiettivi, compiti e composizione

Il 15 luglio scorso è stato firmato il Protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia (Alfonso Bonafede) e la Rete Professioni Tecniche (Armando Zambrano) per la corretta applicazione dell’equo compenso (come anticipato in una nota del CNI di marzo).

Il Protocollo prevede, infatti, l’istituzione del “Nucleo centrale di monitoraggio della disciplina dell’equo compenso per le professioni tecniche vigilate dal Ministero della giustizia”.

Nucleo centrale di monitoraggio: compito, obiettivo e composizione

Compiti

Il compito del nucleo centrale, affiancato dai nuclei territoriali, è quello di vigilare affinché vi sia una corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso per i professionisti di area tecnica, con esclusivo riferimento agli Ordini aderenti alla rete soggetti alla vigilanza del Ministero della giustizia.

In pratica, i nuclei territoriali dovranno acquisire tutte le informazioni su convenzioni, bandi e altri atti di interesse e segnalare al nucleo centrale eventuali anomalie o violazioni.

Pertanto RPT, tramite i Consigli nazionali degli Ordini e dei Collegi che vi partecipano, sarà intenta a promuovere la costituzione di nuclei territoriali di monitoraggio.

Il nucleo centrale, a sua volta, avrà il compito di:

  • segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ad altre Autorità competenti i comportamenti di committenti privati e pubblici che violano la normativa in tema di equo compenso per le professioni tecniche;
  • proporre iniziative legislative in materia di tutela dell’equo compenso per le professioni tecniche;
  • sollecitare i committenti pubblici e privati segnalati ad adeguare conseguentemente le proprie prassi.

Obiettivi

Il Nucleo centrale è stato istituito allo scopo di assicurare la qualità dell’attività del professionista e di tutelare i cittadini e gli utenti, evitando ricadute sul mercato in termini di concorrenza.

Composizione

Il nucleo centrale di monitoraggio è composto da:

  • tre rappresentanti del Ministero della giustizia designati dal Guardasigilli, di cui:
    • uno in rappresentanza del Gabinetto del Ministro,
    • uno in rappresentanza dell’Ufficio legislativo del Ministero,
    • uno in rappresentanza dell’Ufficio Ordini professionali e albi della Direzione generale degli affari interni afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero;
  • un Coordinatore della Rete Professioni Tecniche o un suo delegato;
  • due Consiglieri della RPT.

Leggi regionali sull’equo compenso

Ricordiamo, a tal riguardo, che negli ultimi mesi molte Regioni hanno legiferato in materia, al fine di ottenere compensi professionali proporzionati al lavoro, quali:

 

Clicca qui per scaricare il comunicato

 

compensus

 

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