Non c’è il finanziamento? ADDIO al compenso

È legittima, nel contratto che lega la Stazione Appaltante al professionista esterno, la clausola che subordina il pagamento dell’ononario professionale all’ottenimento del finanziamento necessario alla realizzazione dell’Opera.

È legittima, nel contratto che lega la Stazione Appaltante al professionista esterno, la clausola che subordina il pagamento dell’onorario professionale all’ottenimento del finanziamento necessario alla realizzazione dell’Opera.
In altre parole, in tal caso, se non si ottengono i finanziamenti nessun compenso è dovuto al progettista per la prestazione resa.
Questo è, in sintesti, quanto disposto dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 18450 a sezioni riunite, ha riconosciuto la legittimità di una clausola contrattuale con cui un Comune aveva subordinato, appunto, il pagamento dell’onorario professionale all’ottenimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera progettata (finanziamenti non ottenuti).
La Cassazione ha ritenuto che tale tipologia di clausola non sia in contrasto con l’inderogabilità dei minimi tariffari prevista dalla L. 340/1976.

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Sentenza n. 18450 /2005 618 Kb ACCAreader

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