No al lavoro interinale per le imprese non in regola con la 626

Il “somministratore”, in sede di stipula del contratto, deve verificare che l’”utilizzatore” abbia effettivamente provveduto ad effettuare la valutazione dei rischi.

Il D.lgs. 273/2003 , decreto attuativo della c.d. Riforma Biagi, prevede, all’ art. 20, co. 5, lett. c), il divieto di stipula del contratto di somministrazione per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell`art. 4 del D.Lgs. n. 626/94.
Nel caso in cui tale divieto non sia osservato sono previste sanzioni sia per l’impresa utilizzatrice che per l’azienda fornitrice di lavoro temporaneo.
La Confederazione Italiana delle Associazioni delle Imprese Fornitrici di lavoro temporaneo ha formulato un interpello al Ministero del Lavoro circa la possibilità di esonero dalla responsabilità per il somministratore che abbia acquisito, prima della stipula del contratto, una dichiarazione da parte del legale rappresentante dell`impresa utilizzatrice, attestante l’avvenuta valutazione dei rischi, nel caso in cui tale dichiarazione risulti non veritiera.
Con la nota n. 26 del 17.09.07, il Ministero del Lavoro ha precisato che il “somministratore”, in sede di stipula del contratto, deve verificare che l’”utilizzatore” abbia effettivamente provveduto ad effettuare la valutazione dei rischi.
Tale verifica, secondo il ministero, può essere effettuata prendendo visione del documento di valutazione dei rischi oppure, limitatamente ai casi previsti dalla normativa, dell’autocertificazione del legale rappresentante.

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Nota del Ministero del Lavoro 28 Kb PDF
 

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