Nessun compenso al geometra che progetta strutture in cemento armato

Il geometra non ha diritto al compenso per la progettazione di opere in cemento armato, in quanto nella sua competenza professionale rientrano solo le costruzioni agricole che non richiedono particolari operazioni di calcolo. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella Sentenza n. 18038 del 2 settembre 2011.

Il geometra non ha diritto al compenso per la progettazione di opere in cemento armato, in quanto nella sua competenza professionale rientrano solo le costruzioni agricole che non richiedono particolari operazioni di calcolo. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella Sentenza n. 18038 del 2 settembre 2011.
In particolare, un’impresa aveva corrisposto al professionista geometra solo una parte della parcella, quella relativa alla direzione dei lavori.

La Cassazione, confermando la decisione dei giudici di merito, ha precisato che il geometra non avrebbe potuto compiere tutte le attività specificate in parcella, in quanto alcune prestazioni non appartengono alla competenza professionale del geometra, con espressa menzione dell’attività di progettazione, avendo essa ad oggetto costruzioni di cemento armato.

La Corte ribadisce che l’art. 16 R.D. 11 febbraio 1929 n. 274 ammette la competenza dei geometri per quanto riguarda le costruzioni in cemento armato solo relativamente ad opere con destinazione agricola, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e che non comportino pericolo per l’incolumità delle persone (le costruzioni civili in cemento armato, sia pure modeste, sono riservate, ai sensi dell’art. 1 R.D.16 novembre 1939 n. 2229, agli ingegneri ed architetti iscritti nell’albo);

Ricordiamo che recentemente si sono espressi nella direzione opposta sia il TAR Sicilia che il TAR Campania, affermando che i geometri possono progettare strutture in cemento armato con l’unico limite di dimensioni ridotte delle opere e la firma del tecnico laureato per presa visione (TAR Sicilia).

Clicca qui per scaricare la Sentenza delle Corte di Cassazione 18038/2011

 

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