Nota di aggiornamento al DEF 2020: le misure del Governo per la ripresa

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La Nota aggiorna le precedenti stime economiche sull’impatto della pandemia: gli interventi adottati dal Governo ammontano ad oltre il 6% del PIL; tiene il settore delle costruzioni

Dopo la pubblicazione ad aprile del documento economia e finanza (DEF 2020), il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) ha pubblicato, come di prassi, la nota di aggiornamento (NaDEF 2020).

Il provvedimento è stato poi approvato dal CdM n.67 e pubblicato nella GU n.256 del 16 ottobre.

Ricordiamo che la Nota di aggiornamento al DEF (NaDEF) viene presentata alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno per aggiornare le previsioni economiche e di finanza pubblica del DEF in relazione alla maggiore disponibilità di dati ed informazioni sull’andamento del quadro macroeconomico e di finanza pubblica.

Il documento, inoltre, contiene l’aggiornamento degli obiettivi programmatici, tenendo conto anche delle eventuali osservazioni formulate delle istituzioni UE competenti nelle materie relative al coordinamento delle finanze pubbliche degli Stati membri.

NaDEF 2020: le previsioni

La Nota aggiorna le stime economiche sull’impatto della pandemia, anche alla luce degli effetti degli interventi adottati dal Governo che nel complesso ammontano ad oltre il 6% del PIL.

Tuttavia, sebbene lo scenario considerato sconti ancora l’imprevedibilità dell’evoluzione della pandemia, tiene anche conto delle capacità di ripresa mostrate della nostra economia: a partire dal mese di maggio l’economia ha cominciato a riprendere, sorprendendo al rialzo la maggior parte delle previsioni.

Per il terzo trimestre si stima un rimbalzo superiore a quello ipotizzato nel DEF. Gli ultimi indicatori disponibili tracciano, infatti, un andamento in crescita nei mesi estivi per la produzione industriale, il settore delle costruzioni ed il fatturato dei servizi.

In questo scenario, la Nota traccia il percorso per proseguire il passaggio dalla fase della protezione del nostro tessuto economico-sociale a quella del rilancio della crescita, anche alla luce della risposta positiva alla pandemia messa in campo dalle istituzioni europee.

Rapporto deficit/PIL

La NaDEF 2020 presenta un orizzonte più ampio di quello abituale, arrivando fino al 2026, per mostrare la coerenza tra gli andamenti di finanza pubblica e le risorse rese.

Per quanto riguarda la programmazione delle finanze pubbliche, per il 2021 la NaDEF fissa un obiettivo di indebitamento netto (deficit) pari al 7% del PIL.

Rispetto alla legislazione vigente, che prevede un rapporto deficit/PIL pari al 5,7%, si presenta quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 1,3 punti percentuali di PIL, quindi oltre 22 miliardi di euro.

Gli interventi della legge di Bilancio saranno principalmente rivolti, fra le varie misure:

  • al sostegno nei confronti dei lavoratori e dei settori più colpiti dalla crisi Covid-19;
  • alla valorizzazione delle risorse del Next Generation EU, nel disegno complessivo di un ampio orizzonte di investimenti e riforme di portata e profondità inedite;
  • ad attuare un’ampia riforma fiscale che migliori l’equità, l’efficienza e la trasparenza del sistema tributario, riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l’introduzione di un assegno universale per i figli.

La prossima legge di Bilancio avrà un valore pari a circa il 2% del PIL nel 2021.

Grazie allo stimolo assicurato da queste misure espansive, dopo un calo del PIL pari al 9% nel 2020, nel 2021 è attesa una crescita programmatica del PIL pari al 6% (rispetto ad una crescita tendenziale del 5,1%) che nel 2022 e nel 2023 si attesterà, rispettivamente, al 3,8% ed al 2,5%.

Investimenti pubblici

In questo quadro un ruolo cruciale verrà svolto dagli investimenti pubblici, che verranno significativamente aumentati con l’obiettivo di riportarli su livelli superiori sia a quelli precedenti la crisi del 2008 sia alla media europea.

La NaDEF, inoltre, delinea una strategia per porre il nostro debito pubblico su un sentiero credibile e sostenibile di discesa strutturale. Rispetto al 2020, nel quadro programmatico di finanza pubblica, il rapporto debito/PIL nel 2021 è previsto in calo di 2,4 punti percentuali, dal 158% al 155,6%.

Tale prospettiva è resa credibile dalla tendenza del disavanzo a legislazione vigente nel corso del prossimo triennio e dall’assenza di clausole di salvaguardia che, per la prima volta dopo diversi anni, ci restituisce un quadro realistico dello stato delle finanze pubbliche.

Gli interventi del Piano per la ripresa e la resilienza, che il Governo presenterà non appena verrà finalizzato l’accordo in seno alle istituzioni europee, permetteranno il rilancio degli investimenti pubblici e privati e consentiranno di attuare rilevanti riforme strutturali, all’interno di un disegno complessivo di rilancio del Paese e di transizione verso un’economia più innovativa, sostenibile e inclusiva.

Oltre agli interventi volti ad accelerare la transizione ecologica e quella digitale e ad aumentare la competitività e la resilienza delle imprese italiane, una particolare attenzione verrà dedicata anche agli investimenti e alle riforme in istruzione e ricerca.

 

Clicca qui per scaricare la NaDEF 2020 ed i documenti allegati

 

factus

 

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