Ecobonus: dalle Entrate le modalità per la cessione del credito

Disponibili il modello e le modalità per la cessione del credito relativo all’ecobonus su singole unità immobiliari. La comunicazione deve essere inviata dal 7 maggio al 12 luglio 2019 per gli interventi effettuati entro il 2018

In riferimento alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al risparmio energetico (ecobonus) i soggetti beneficiari, anziché fruire della detrazione possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione.

Con il Provvedimento AE n. 100372/2019 l’Agenzia delle Entrate individua, sia per gli incapienti sia per gli altri privati, le modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante in merito agli interventi di riqualificazione energetica sulle singole unità immobiliari in favore dei fornitori che hanno effettuato gli interventi.

Il provvedimento è stato emanato in considerazione della possibilità, introdotta dalla legge di Bilancio 2018 (legge n. 63/2013), di estendere la cessione del credito anche sulle singole unità immobiliari. Il meccanismo, inizialmente introdotto per favorire i condòmini incapienti, che altrimenti non avrebbero potuto partecipare alla riqualificazione delle parti comuni condominiale, con la legge di Bilancio 2018 è stato poi esteso anche agli interventi sulle singole unità immobiliari.

A decorrere dal 1° gennaio 2018 la legge di bilancio 2018 ha esteso, infatti, la possibilità di cedere il credito corrispondente anche alla detrazione spettante per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari confermando che:

  • il credito può essere ceduto ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché ad altri soggetti privati, con la facoltà per gli stessi di successiva cessione del credito, con esclusione delle banche e degli intermediari finanziari
  • il credito può essere ceduto anche alle banche e agli intermediari finanziari da parte dei soli contribuenti che ricadono nella no tax area, soggetti incapienti (soggetti che possiedono redditi che sono esclusi dall’imposizione Irpef) .

La stessa legge, a decorrere dal 1° gennaio 2018, ha anche previsto una nuova detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3.

La misura della detrazione è pari a

  • 80% delle spese in caso di passaggio ad una classe di rischio inferiore
  • 85% in caso di passaggio 6 a due classi di rischio inferiore.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136 mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari del condominio.

Provvedimento AE

Il provvedimento delle Entrate analizza le modalità di cessione del credito relativo alla detrazione spettante per:

  • le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019 per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari
  • le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati sulle parti comuni di edifici, (diversi da quelli di cui al comma 2-quater del citato articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013)
  • gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3.

ed individua:

  • ambito soggettivo
  • credito cedibile
  • adempimenti per la comunicazione dei dati della cessione del credito
  • utilizzo del credito d’imposta in compensazione
  • controlli

In allegato il provvedimento ed il modello per la comunicazione all’Agenzia dei seguenti dati:

  • la denominazione e il codice fiscale del cedente
  • la tipologia di intervento effettuata
  • l’importo complessivo della spesa sostenuta
  • l’importo complessivo del credito cedibile
  • l’anno di sostenimento della spesa
  • i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento
  • ecc.

Il mancato invio della comunicazione rende inefficace la cessione.

 

Clicca qui per scaricare il provvedimento ed il modello

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *