Mitigazione rischio idrogeologico, ecco come ripartire i fondi tra le Regioni

Mitigazione rischio idrogeologico, in Gazzetta il decreto con gli indicatori di rischio per l’attribuzione delle risorse. La classifica delle Regioni a maggiore rischio

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il dpcm 5 dicembre 2016 contenente gli indicatori per distribuire tra le Regioni le risorse finalizzate agli interventi di mitigazione rischio idrogeologico.

Per predisporre il Piano nazionale di mitigazione e contrasto al rischio idrogeologico 2015-2023, era necessaria l’elaborazione di un indicatore, scientificamente fondato, per la ripartizione equa delle risorse alle Regioni.

L’indicatore è stato calcolato dai tecnici di palazzo Chigi, sulla base dei dati di rischio elaborati dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

Al fine di individuare quali sono le aree a maggiore rischio e che, quindi, necessitano di maggiori fondi, sono state elaborate le tabelle (contenute nell’allegato, parte integrante del decreto), in base i 2 elementi:

  • la superficie territoriale
  • la popolazione residente

Più che la popolazione, nel criterio di valutazione conta il territorio: l’estensione in chilometri quadrati pesa per il 70%. il numero dei residenti pesa per il 30%.

Il criterio si fonda, inoltre, su un indicatore sintetico di rischio calcolato sulla base di 4 sub-indicatori relativi a:

  • frane
  • alluvioni
  • erosione costiera
  • valanghe

L’indicatore, infine, sarà oggetto di aggiornamento annuale, in considerazione del mutamento degli scenari di rischio a seguito degli interventi realizzati sui territori; nelle zone con maggiori investimenti si abbasserà il rischio e, quindi, cambiano gli indicatori.

La classifica del rischio

Da questi indicatori viene fuori un parametro unico, che misura il grado di rischio delle diverse zone, corretto per tutelare le Regioni più piccole altrimenti penalizzate.

In testa alla classifica del riparto dei fondi per il dissesto idrogeologico le Regioni del centro-nord (circa il 60%).

Ecco le prime 5:

  • Lombardia, con un indice di rischio pari al 9,5%
  • Emilia Romagna,  con un indice di rischio pari al 7,8%
  • Toscana,  con un indice di rischio pari al 7,7%
  • Sicilia, con un indice di rischio pari al 7,6%
  • Piemonte, con un indice di rischio pari al 7,6%

Tramite le percentuali indicate dal provvedimento sarà individuato nei prossimi anni il riparto di tutte le risorse per la messa in sicurezza del territorio, a partire dal fondo per la progettazione.

Gli elenchi del fondo da 100 milioni di euro (Dpcm 14 luglio 2016), per finanziare progetti esecutivi immediatamente cantierabili di mitigazione del rischio idrogeologico, si baseranno su questo indicatore.

 

Clicca qui per scaricare il Dpcm 5 dicembre 2016

 

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