Dall’ANCE le misure fiscali contenute nel decreto agosto

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Dall’associazione dei costruttori una sintesi delle misure fiscali più significative per il settore edile contenute nel decreto agosto

L’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) ha elaborato una sintesi delle misure fiscali contenute nel decreto agosto (dl n. 104/2020), recentemente pubblicato in Gazzetta.

Ricordiamo che il decreto è in discussione in Parlamento e prevede alcune importanti disposizioni che interessano il settore edile, come:

  • l’estensione del superbonus alle dimore storiche aperte al pubblico,
  • la rateizzazione dei versamenti in scadenza al 16 settembre,
  • una nuova rivalutazione dei beni di impresa con imposta del 3% unica per i beni ammortizzabili e non,
  • la proroga a giugno del credito d’imposta per le locazioni di immobili ad uso non abitativo destinati all’attività di impresa.

Le misure fiscali contenute nel dl agosto

Di seguito riportiamo le misure individuate dall’ANCE e contenute nel dl n. 104/2020.

Proroga del credito d’imposta al 60% del canone di locazione

L’art. 77 del decreto agosto proroga anche al mese di giugno 2020 il credito di imposta, introdotto dall’art. 28 del dl n. 34/2020, pari al 60% del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività di impresa e di lavoro autonomo.

In sostanza, con la modifica, si stabilisce che il periodo da prendere in considerazione per la determinazione dell’agevolazione comprende i mesi di:

  • marzo;
  • aprile;
  • maggio;
  • giugno.

Solo per le strutture turistico ricettive con attività stagionale il periodo da prendere in considerazione comprende anche il mese di luglio.

Gli immobili devono essere destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

Il credito d’imposta viene riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione:

  • con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
  • che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento (ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio e giugno, ai quali è riferita l’agevolazione) di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente (per le strutture alberghiere tale requisito non è richiesto).

La medesima agevolazione spetta nella misura del 30% dei relativi canoni in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo. Il credito d’imposta spetta anche agli enti non commerciali.

Viene, inoltre, previsto che il credito può essere utilizzato:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
  • in compensazione tramite Modello F24, successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni (senza applicazione dei limiti di importo previsti per la compensazione dei crediti d’imposta).

Viene, altresì, prevista la cessione del credito d’imposta a terzi, tenuto conto del richiamo alla presente norma tra quelle elencate all’art. 122, che dispone la cedibilità dei crediti d’imposta ammessi a seguito dell’emergenza.

Superbonus 110 per dimore storiche

Con una modifica del comma 15-bis dell’art. 119 del dl 34/2020 (Rilancio) convertito con legge n. 77/2020, viene estesa la detrazione al 110%  alle dimore storiche accatastate in categoria A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici) a condizione che siano aperte al pubblico.

Rateizzazione dei versamenti sospesi

Si stabilisce che i versamenti in scadenza al 16 settembre ai sensi degli articoli 126 e 127 del dl n. 34/2020 convertito, possono essere effettuati senza applicazione di sanzioni  e interessi:

  • per il primo 50% delle somme in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o, mediante rateizzazione, con un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020;
  • per il restante 50% delle somme dovute può essere effettuato, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.

La suddetta proroga riguarda i seguenti versamenti:

  • ritenute dei contributi e dell’IVA relativi al mese di aprile e di maggio 2020, sospesi dal dl n. 23/2020 per i soggetti che, nei mesi di marzo ed aprile 2020, hanno registrato un calo di fatturato del 33% (o del 50% per quelli con ricavi superiori a 50 mln di euro) rispetto ai corrispondenti mesi del 2019;
  • ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo o sulle provvigioni, non operate dai sostituti d’imposta nel periodo compreso tra il 17 marzo ed il 31 maggio 2020, per i soggetti con ricavi o compensi 2019 non superiori a 400.000 euro;
  • scaduti a marzo 2020, relativi alle ritenute alla fonte, contributi e IVA per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 2 milioni di euro;
  • IVA scaduti a marzo 2020 per i soggetti con domicilio fiscale, sede legale o operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza;
  • delle ritenute alla fonte, dei contributi e dei premi assicurativi per i soggetti residenti o aventi, al 21 febbraio 2020, la sede operativa o legale nei Comuni della cd. “zona rossa originaria”;
  • a favore di determinate filiere produttive delle ritenute alla fonte, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020, nonché termini dei versamenti relativi all’IVA in scadenza nel mese di marzo 2020.

Proroga secondo acconto ISA

Per i contribuenti tenuti all’applicazione degli ISA e i contribuenti che adottano regimi forfetari è prorogato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Tale disposizione si applica solo a favore dei contribuenti che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Proroga riscossione coattiva

Viene differito dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione, dei piani di dilazione, degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati, prima della data di entrata in vigore del decreto Rilancio (19 maggio 2020), su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

Sono, pertanto, sospesi i pagamenti in scadenza fino al 15 ottobre 2020 che dovranno essere effettuati entro il mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione e, dunque, entro il 30 novembre 2020.

Rivalutazione generale dei beni d’impresa e delle partecipazioni 2020

Il decreto agosto introduce una nuova rivalutazione dei beni di impresa (ad esclusione degli “immobili merce”), e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019 a  favore delle società di capitali e agli enti commerciali che non adottano i principi contabili internazionali.

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte,  mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali, pari al 10%.

Superbonus 110, video e slide

Per conoscere tutti i dettagli sul Superbonus 110, rimandiamo all’apposito Webinar e alle slide da scaricare.

Clicca qui per scaricare le Slide sul Superbonus

 

Clicca qui per consultare la sintesi delle misure fiscali del decreto agosto elaborata dell’ANCE

 

termus

 

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