Mercato immobiliare italiano: nel 2018 prezzi in calo ed aumento delle compravendite

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il rapporto con i dati raccolti fino a fine 2018 sul mercato immobiliare italiano: la ripresa prende avvio grazie ai prezzi più bassi

L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha presentato il rapporto immobiliare 2019, dedicato al settore residenziale; il documento analizza i dati dell’anno precedente relativi al mercato immobiliare delle abitazioni.

Si approfondiscono i principali dati del mercato delle abitazioni in Italia nel 2018 desunti dai diversi archivi amministrativi di catasto, pubblicità immobiliare, registro e OMI, anche per adempiere al ruolo assegnato all’Osservatorio dal dlgs 72/2016.

Il rapporto si articola nei seguenti capitoli:

  • compravendite: andamenti dei volumi di compravendite di abitazioni e delle pertinenze; analisi delle dimensioni delle abitazioni compravendute; stima del valore del volume di scambio delle abitazioni (fatturato); andamenti dei volumi di compravendite della nuda proprietà delle abitazioni;
  • mutui ipotecari: analisi delle principali caratteristiche dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto delle abitazioni, relativamente al numero di abitazioni acquistate con mutuo, al capitale erogato complessivo e medio per unità abitativa, alla durata e al tasso di interesse medio iniziale;
  • principali dati regionali (compravendite e i mutui ipotecari);
  • analisi dei dati nelle principali città (compravendite e mutui ipotecari);
  • locazioni, con un’analisi dei principali sotto mercati in cui possono essere distinti;
  • famiglie italiane e l’acquisto della casa: l’indice di affordability, a cura dell’ABI.

Per quanto riguarda il fatturato del settore i dati mostrano due andamenti abbastanza chiari: da un lato un incremento generalizzato e senza eccezioni del fatturato complessivo rispetto al 2017; dall’altro una riduzione altrettanto generalizzata del fatturato medio, ovvero rapportato alla singola unità compravenduta.

La stima complessiva del fatturato 2018 è pari a 94,3 miliardi di euro, 53 dei quali (oltre il 56%) concentrati nel Nord; il tasso di crescita più elevato si è registrato nel Nord Est, +9,4%, quasi il doppio del tasso nazionale (+5,2%); i tassi più bassi si sono avuti al Centro e al Sud, entrambi al di sotto del 4%.

Compravendite nel 2018

Se si osserva l’andamento negli anni del numero di abitazioni compravendute si nota che l’indice abitazioni compravendute (NTN) con base (pari a 100) ha avuto il suo minimo storico nel 1995, mentre l’apice viene raggiunto nel 2006 (indice pari a 169) precipitando poi nel 2013 a quota 78, nettamente al di sotto del livello iniziale della serie.

Dal 2014 è in corso la ripresa del numero delle case compravendute che raggiunge nel 2018 quota 115,8 (Figura 1).

mercato immobiliare 2018

Prezzi nel 2018

Per quanto riguarda i prezzi gli andamenti non hanno seguito quello delle compravendite.

La flessione dei prezzi, avvenuta a partire dal 2012, prosegue ancora nel 2018 (vedi Figura 2). In effetti, tra il 2008 e il 2011, differentemente dalla media dei paesi europei i prezzi rimangono sostanzialmente stazionari. Solo dal 2012 iniziano a scendere significativamente, seppure negli ultimi due anni a ritmi più blandi. Nel resto d’Europa i prezzi delle abitazioni sono invece in crescita a partire dal 2014.

mercato immobiliare 2018

Limitando l’attenzione all’ultimo triennio, sono evidenti la ripresa del mercato residenziale e la discesa, seppure via via più lieve, dei prezzi. Questa discesa sicuramente è una delle cause della stessa ripresa delle quantità scambiate, assieme al livello assai basso dei tassi sui mutui e alle condizioni di miglioramento della situazione economica, occupazionale e dei redditi rispetto al biennio 2012-2013.

L’andamento nelle Regioni

Il tasso di crescita più significativo si è registrato nell’area del Nord Est (+10,2%), a fronte di un mercato che rappresenta circa un quinto del totale nazionale; il Nord Ovest (+ 5,6%) resta l’area più dinamica, con oltre un terzo del totale delle compravendite (34,2%).

L’espansione più consistente si è riscontrata nei comuni minori (+6,9% in termini aggregati), con rapporti di forza tra le varie aree territoriali analoghi rispetto a quelli generali; dinamiche meno differenziate caratterizzano i dati dei comuni capoluogo, pur permanendo al Nord Est il tasso più elevato (+9,7%).

mercato immobiliare 2018

Clicca qui per scaricare il rapporto immobiliare 2019

 

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