Livelli di progettazione semplificata per manutenzione: ecco la bozza di decreto

Definiti i livelli di progettazione semplificata e gli elaborati in caso di interventi di manutenzione ordinaria programmata e di pronto intervento

Disponibile, dopo circa un anno di attesa, la bozza di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che disciplina una progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria fino a un importo di 2.500.000 euro.

Il nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016) ha previsto, infatti, l’obbligo di mandare in gara il progetto esecutivo degli interventi di manutenzione ordinaria: una richiesta sicuramente onerosa per gli enti locali.

Pertanto, il decreto correttivo del Codice (dlgs 56/2017) ha previsto di bandire le gare per l’affidamento di interventi di manutenzione sulla base di un progetto semplificato, ossia:

Con ulteriore decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sentita la Conferenza Unificata, è disciplinata una progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria fino a un importo di 2.500.000 euro. Tale decreto individua le modalità e i criteri di semplificazione in relazione agli interventi previsti.

Definizioni di manutenzione ordinaria, programmata e di pronto intervento

Fermo restando quanto previsto dal dpr 380/2001, il provvedimento definisce:

  • manutenzione ordinaria le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione necessarie per eliminare il degrado dei manufatti e delle relative pertinenze, al fine di conservarne lo stato e  la fruibilità di tutte le componenti, degli impianti e delle opere connesse, mantenendole in condizioni di valido funzionamento e di sicurezza, senza che da ciò derivi una modificazione della consistenza, salvaguardando il valore del bene e la sua funzionalità;
  • manutenzione programmata, quali interventi di manutenzione in linea  con il piano di manutenzione dell’opera o, in sua assenza, con i reali fabbisogni derivanti dall’ordinario ciclo di vita ( o di deterioramento) delle varie componenti dell’opera, sulle quali si interviene con cadenza regolare e secondo una tempistica predefinita;
  • manutenzione di pronto intervento, ossia manutenzione non programmata da effettuarsi con la massima tempestività a seguito di un guasto, malfunzionamento o imprevisto calo di prestazione.

Criteri generali per la progettazione semplificata della manutenzione ordinaria

La bozza di decreto dispone che gli interventi di manutenzione ordinaria siano di regola progettati:

  • in un unico livello nel quale tutte le lavorazioni sono definite nel contenuto prestazionale ed esecutivo
  • sulla base del piano di manutenzione dell’opera (ove esistente)
  • sulla base di un quadro conoscitivo basato su tutta la documentazione tecnica disponibile sia progettuale, sia relativa ad altri interventi avvenuti nel tempo

Tra gli elaborati di progetto individuati nel provvedimento si ha:

  • la relazione tecnico-illustrativa, in cui il progettista riporta le valutazioni circa le diverse alternative possibili, motivando la scelta fatta
  • gli elaborati grafici commisurati al tipo di intervento manutentivo
  • il capitolato speciale d’appalto
  • l’elenco prezzi unitari ed eventuale analisi di prezzo
  • il computo metrico estimativo
  • il cronoprogramma
  • il piano di sicurezza e coordinamento
  • il quadro di incidenza della mano d’opera
  • il quadro economico
  • lo schema di contratto

Occorre, inoltre, ancor prima dell’intervento di manutenzione, procedere all’aggiornamento della documentazione sullo stato di consistenza dell’opera.

Manutenzione di pronto intervento, come si progetta

In caso di “manutenzione di pronto intervento”, condizioni che debbono puntualmente essere motivate a cura del RUP, sono previsti elaborati ulteriormente semplificati.

In particolare il progetto unificato deve contenere i seguenti elaborati:

  • relazione tecnico che illustri il danno o il guasto rilevato e la causa ad essi connessa, con descrizione della soluzione progettuale adottata
  • elaborati grafici, laddove occorrono
  • disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici
  • elenco prezzi unitari ed eventuale analisi di prezzo
  • stima del costo dell’intervento
  • cronoprogramma
  • piano di sicurezza e coordinamento
  • schema di contratto

 

La bozza di decreto andrà in Conferenza unificata; la prima riunione tecnica si terrà il 22 maggio 2018.

 

Clicca qui per conoscere PriMus-C, il software per redigere capitolati speciali d’appalto

Clicca qui per scaricare la bozza di decreto

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *