Manovra estiva: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate, anche sulla SANATORIA CATASTALE

Primi chiarimenti sulle disposizioni di carattere fiscale contenute nel D.L. 31 maggio 2010, n. 78 (manovra estiva), convertito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, in data 15 febbraio 2011, la Circolare 4/E, al fine di fornire i primi chiarimenti sulle disposizioni di carattere fiscale contenute nel D.L. 31 maggio 2010, n. 78 (manovra estiva), convertito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, per favorirne la corretta applicazione.

Il documento tratta i seguenti argomenti:

  1. Interventi in materia previdenziale (articolo 12, comma 10)
  2. Partecipazione dei comuni all’attività di accertamento tributario e contributivo (articolo18)
  3. Aggiornamento del catasto (articolo 19)
  4. Comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate (articolo 21)
  5. Aggiornamento dell’accertamento sintetico (articolo 22)
  6. Contrasto al fenomeno delle imprese “apri e chiudi” e Contrasto al fenomeno delle Imprese in perdita “sistemica” (articoli 23 e 24)
  7. Contrasto di interessi (articolo 25)
  8. Adeguamento alle direttive OCSE in materia di documentazione dei prezzi di trasferimento (articolo 26)
  9. Adeguamento alla normativa europea in materia di operazioni intracomunitarie ai fini del contrasto delle frodi (articolo 27)
  10. Incrocio tra le basi dati dell’INPS e dell’Agenzia delle entrate per contrastare la microevasione diffusa (articolo 28)
  11. Concentrazione della riscossione nell’accertamento (articolo 29)
  12. Preclusione all’autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi (articolo 31)
  13. Stock options ed emolumenti variabili a dirigenti e collaboratori del settore finanziario (articolo 33)

Sanatoria catastale
In base a stime ufficiali dell’Agenzia del Territorio, in Italia esistono migliaia di immobili non accatastati, definiti “fantasma”. La sanatoria catastale, prevista dalla manovra estiva, consentiva ai cittadini non in regola di regolarizzare la posizione catastale entro il 31 dicembre 2010.

 

 

Tale scadenza è stata prorogata al 30 aprile 2011 dal maxiemendamento al disegno di legge per la conversione del Milleproroghe.

Quindi, chi si trova nella situazione di possedere un immobile, la cui planimetria non è depositata in catasto o che non è conforme allo stato di fatto, in particolare immobili non dichiarati al Catasto, fabbricati ex-rurali e immobili che hanno subito modifiche, deve regolarizzare entro il 30 aprile, anche perché dal primo luglio 2010, non è più possibile vendere un immobile non censito in catasto o difforme al deposito, per cui l’immobile risulterebbe anche senza mercato.

Naturalmente restano esclusi dall’obbligo di variazione catastale quegli interventi, quali lo spostamento di un tramezzo o di una porta, che non comportano modifiche della consistenza catastale. Inoltre, chi non avrà provveduto ad auto denunciarsi dovrà corrispondere le relative sanzioni, per altro recentemente quadruplicate, più tutti i costi amministrativi della pratica.

Ricordiamo, infine, che, secondo stime dell’Agenzia del Territorio, gli immobili individuati come sospetti sono circa 2 milioni sul tutto il territorio nazionale ed a scadenza dei termini tutte quelle non ancora esaminati diverranno di competenza dei Comuni, i quali percepiranno il 75% delle relative sanzioni ove applicabili.

Clicca qui per scaricare la Circolare 4/E dell’Agenzia delle Entrate

 

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