Esclusione da un appalto: pubblicate in Gazzetta le linee guida Anac n. 6

Pubblicate in Gazzetta le linee guida Anac n. 6: indicazione dei mezzi di prova adeguati per la dimostrazione delle circostanze di esclusione da un appalto

Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale n.2 del 3 gennaio 2017  le linee guida n. 6 recanti indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione.

Le linee guida in questione sono state elaborate ai sensi dell’art. 80 comma 13 del Codice appalti, dlgs 50/2016 e state pubblicate con delibera n. 1293 del 16 novembre 2016, a seguito del parere del Consiglio di Stato n. 1909/2016

I motivi di esclusione sono presi in considerazione anche:

  • ai fini della qualificazione degli esecutori di lavori pubblici (art. 84, comma 4)
  • ai fini dell’affidamento dei contratti ai subappaltatori e della relativa stipula (art. 80, comma 14)
  • in relazione all’impresa ausiliaria nei casi di avvalimento (art. 89, comma 3)
  • ai fini della partecipazione alle gare del contraente generale (art. 198)

Linee guida Anac n.6: significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto

Sono cause di esclusione da un appalto:

  • gli illeciti professionali gravi tali da rendere dubbia l’integrità del concorrente, intesa come moralità professionale
  • la sua affidabilità, intesa come reale capacità tecnico professionale, nello svolgimento dell’attività oggetto di affidamento

La stazione appaltante deve valutare comportamenti gravi riscontrati nell’esecuzione di precedenti contratti, anche stipulati con altre amministrazioni, che abbiano comportato, alternativamente o cumulativamente:

  • la risoluzione anticipata non contestata in giudizio, ovvero confermata all’esito di un giudizio
  • la condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni quali l’applicazione di penali o l’escussione delle garanzie

Assumono rilevanza, a titolo esemplificativo:

  • l’inadempimento di una o più obbligazioni contrattualmente assunte
  •  le carenze del prodotto o servizio fornito che lo rendono inutilizzabile per lo scopo previsto
  •  l’adozione di comportamenti scorretti
  •  il ritardo nell’adempimento
  •  l’errore professionale nell’esecuzione della prestazione

Linee guida Anac n. 6: gravi illeciti professionali posti in essere nello svolgimento della procedura di gara

La stazione appaltante deve valutare, ai fini dell’eventuale esclusione del concorrente, i comportamenti idonei ad alterare illecitamente la par condicio tra i concorrenti.

Sono rilevanti, a titolo esemplificativo:

  • quanto all’ipotesi legale del «tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante», gli atti idonei diretti in modo non equivoco a influenzare le decisioni della stazione appaltante in ordine:
    • alla valutazione del possesso dei requisiti di partecipazione
    • all’adozione di provvedimenti di esclusione
    • all’attribuzione dei punteggi
  • quanto all’ipotesi legale del «tentativo di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio» i comportamenti volti a ottenere informazioni in ordine:
    • al nominativo degli altri concorrenti
    • al contenuto delle offerte presentate
  • gli accordi con altri operatori economici intesi a falsare la concorrenza

La valutazione della sussistenza della gravità della colpa deve essere effettuata tenendo in considerazione la rilevanza o la gravità dei fatti oggetto della dichiarazione omessa, fuorviante o falsa e il parametro della colpa professionale.

Rientrano nella fattispecie, a titolo esemplificativo:

  • la presentazione di informazioni fuorvianti relativi al possesso dei requisiti di partecipazione o ad altre circostanze rilevanti ai fini della gara
  • la presentazione di informazioni false relative a circostanze diverse dal possesso dei requisiti generali o speciali di partecipazione
  • l’omissione di informazioni in ordine alla carenza, sopravvenuta rispetto al momento in cui è stata presentata la domanda, di requisiti o elementi non specificatamente richiesti dal bando di gara ai fini della partecipazione, ma indicati dall’offerente per conseguire un punteggio ulteriore o per fornire le spiegazioni richieste dalla stazione appaltante nel caso in cui l’offerta appaia anormalmente bassa

Linee guida Anac n. 6: altre situazioni idonee a porre in dubbio l’integrità o l’affidabilità dell’operatore economico

La stazione appaltante deve valutare, ai fini dell’eventuale esclusione del concorrente:

  • i provvedimenti di condanna divenuti inoppugnabili o confermati con sentenza passata in giudicato, dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette o per illeciti antitrust gravi aventi effetti sulla contrattualistica pubblica e posti in essere nel medesimo mercato oggetto del contratto da affidare
  • i provvedimenti sanzionatori divenuti inoppugnabili o confermati con sentenza passata in giudicato comminati dall’ANAC nei confronti degli operatori economici che:
    • abbiano rifiutato od omesso, senza giustificato motivo, di fornire informazioni o documenti richiesti dall’autorità
    • non abbiano ottemperato alla richiesta della stazione appaltante di comprovare i requisiti di partecipazione
    • abbiano fornito informazioni o documenti non veritieri

Linee guida Anac n. 6: i mezzi di prova adeguata

Le stazioni appaltanti sono tenute a comunicare tempestivamente all’Anac i seguenti provvedimenti:

  • di esclusione dalla gara adottati ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c)
  • di risoluzione anticipata del contratto, di applicazione delle penali e di escussione delle garanzie
  • di condanna al risarcimento del danno emessi in sede giudiziale
  • penali di condanna non definitivi, di cui siano venute a conoscenza, che si riferiscono a contratti dalle stesse affidati

La sussistenza delle cause di esclusione in esame deve essere autocertificata dagli operatori economici mediante utilizzo del DGUE (documento di gara unico europeo).

Linee guida Anac n. 6: i criteri di valutazione dei gravi illeciti professionali

L’esclusione dalla gara deve essere disposta all’esito di un procedimento in contraddittorio con l’operatore economico interessato.

La rilevanza delle situazioni accertate ai fini dell’esclusione deve essere valutata nel rispetto del principio di proporzionalità, assicurando che:

  • le determinazioni adottate dalla stazione appaltante perseguano l’obiettivo di assicurare che l’appalto sia affidato a soggetti che offrano garanzia di integrità e affidabilità
  • l’esclusione sia disposta soltanto quando il comportamento illecito incida in concreto sull’integrità o sull’affidabilità dell’operatore economico in considerazione della specifica attività che lo stesso è chiamato a svolgere in esecuzione del contratto da affidare
  • l’esclusione non sia tale da gravare in maniera eccessiva sull’interessato e sia disposta all’esito di una valutazione che operi un apprezzamento complessivo del candidato in relazione alla specifica prestazione affidata

Linee guida Anac n. 6: misure di self-cleaning

L’adozione delle misure di self-cleaning deve essere intervenuta entro il termine fissato per la presentazione delle offerte. Nel DGUE l’operatore economico deve indicare le specifiche misure adottate.

Possono essere considerati idonei a evitare l’esclusione, oltre alla dimostrazione di aver risarcito o essersi impegnato formalmente e concretamente a risarcire il danno causato dall’illecito:

  • l’adozione di provvedimenti volti a garantire adeguata capacità professionale dei dipendenti, anche attraverso la previsione di specifiche attività formative
  • l’adozione di misure finalizzate a migliorare la qualità delle prestazioni attraverso interventi di carattere organizzativo, strutturale e/o strumentale
  • la rinnovazione degli organi societari
  • l’adozione e l’efficace attuazione di modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi e l’affidamento a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, del compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento
  • la dimostrazione che il fatto è stato commesso nell’esclusivo interesse dell’agente oppure eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione o che non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di controllo

 

Clicca qui per scaricare le linee guida Anac

 


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