Life Cycle Assessment in edilizia (LCA): definizioni, applicazioni e vantaggi

Life Cycle Assessment in edilizia (LCA) – valutazione del ciclo di vita: cos’è, come si applica e quali sono i vantaggi offerti

LCA, cos’è

LCA, Life Cycle Assessment (in italiano “valutazione del ciclo di vita”) è un metodo che valuta l’insieme di interazioni che un prodotto o un servizio ha con l’ambiente, considerando il suo intero ciclo di vita che include le fasi di:

  • pre-produzione (incluse le fasi di estrazione e produzione dei materiali)
  • produzione
  • distribuzione
  • uso, riuso e manutenzione
  • riciclaggio
  • dismissione finale

La procedura LCA è standardizzata a livello internazionale dalle norme ISO 14040 e 14044.

Immagine rappresentativa del ciclo LCA (Life Cycle Assessment) in edilizia

LCA in edilizia

Attualmente in Italia si stima che il settore delle costruzioni consumi oltre il 30% dell’energia primaria (generata per il 93% da fonti non rinnovabili); lo stesso settore è ritenuto responsabile di circa un terzo delle emissioni di gas serra (ENEA, 2010). Tali statistiche si riferiscono alla sola fase d’uso degli edifici, corrispondente in larga misura ai carichi energetico‐ambientali connessi alla gestione ordinaria del patrimonio edilizio.

Se alla fase d’uso si aggiungono la produzione dei materiali da costruzione e la loro messa in opera, si stima che il contributo complessivo salga al 37% dell’energia ed al 41% delle emissioni di gas serra. Al consumo di energia, in larga parte non rinnovabile, e il conseguente effetto serra, vanno poi aggiunti altri impatti ambientali tra cui:

  • il consumo di materie prime non rinnovabili
  • il consumo di territorio
  • i materiali derivanti dalle demolizioni di edifici dismessi

Pertanto, dopo l’affermazione ormai diffusa e pervasiva del tema dell’efficienza e risparmio energetico, l’attenzione si sta ora spostando verso il tema della sostenibilità ambientale.

Per far fronte alla complessità ambientale sorge quindi l’esigenza di considerare l’edificio non più solo nelle fasi d’uso e d’esercizio, ma lungo l’intero ciclo della sua vita.

Nel caso specifico delle costruzioni, l’analisi LCA può essere considerata uno strumento di progettazione di tipo ingegneristico, utile a fornire risposte quantitative alle seguenti problematiche:

  • selezione dei materiali, nel rispetto della loro funzione d’opera
  • scelta delle tecniche costruttive
  • individuazione delle soluzioni impiantistiche
  • gestione del fine vita dell’edificio

L’applicazione della LCA già in fase di progettazione preliminare di un edificio può fornire informazioni oggettive di natura energetico ambientale al fine di supportare le successive fasi di progettazione esecutiva, consentendo in particolare, di imputare ad elementi e componenti strutturali impiantistici i corrispondenti impatti ambientali di ciclo di vita, fornendo dunque un valido contributo al processo decisionale.

L’obiettivo di una tale analisi è quello di indirizzare le scelte progettuali mediante un approccio alla valutazione di “sistema” dei carichi energetico-ambientali dei materiali, delle tecniche costruttive e delle tipologie degli impianti di servizio che, a livello complessivo e non di singolo componente, corrispondano al minor consumo di risorse ed impatti ambientali.

Immagine rappresentativa del ciclo LCA (Life Cycle Assessment) in edilizia

I vantaggi dell’LCA

Grazie all’approccio dell’LCA, è possibile il confronto, già in fase preliminare, tra diverse soluzioni progettuali, mettendo in evidenza le prestazioni energetico-ambientali di ognuna di queste. Una volta effettuate le scelte progettuali, è poi possibile misurarne l’efficacia, attraverso la riapplicazione iterativa della tecnica LCA, in modo da valutare l’efficacia delle eventuali proposte di cambiamento e/o miglioramento.

L’approccio LCA consente di valutare e quantificare per ogni progetto gli impatti ambientali di prodotti (intesi come beni o servizi) lungo il loro intero ciclo di vita e quindi dalla fase di estrazione delle materie prime necessarie per la produzione dei materiali e dell’energia per la produzione del bene fino alla fase del loro smaltimento finale.

Ne consegue che nella valutazione dell’impatto ambientale del progetto incide notevolmente:

  • l’utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili (di origine vegetale o animale)
  • il tasso di riutilizzo di materiali recuperati
  • l’impiego di materiali riciclati
  • la percentuale in peso dei materiali di origine locale impiegati nella costruzione dell’edificio, rispetto alla totalità dei materiali utilizzati

 


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