Resto al Sud: al via i finanziamenti per i liberi professionisti

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Dal 9 dicembre è possibile presentare la domanda di agevolazione anche per i liberi professionisti e gli under 46: finanziamenti fino ad un massimo di 50.000 euro di cui il 35% a fondo perduto

Invitalia ha reso noto che dalle ore 12.00 del 9 dicembre 2019 è possibile presentare domanda di agevolazione per i finanziamenti previsti dal piano “Resto a Sud”, anche per i liberi professionisti e gli under 46.

Ricordiamo che la legge n. 145/2018 (legge di Bilancio 2019) all’art. 1 comma 601 prevede modifiche alla legge n. 123/2017 (decreto Mezzogiorno) ampliandone la platea dei possibili beneficiari.

In particolare, le nuove modifiche apportate riguardano:

  • comma 601 a – l’innalzamento dell’età massima degli aventi diritto da 35 anni a 45 anni;
  • comma 601 b – per le attività libero-professionali è richiesto esclusivamente che i soggetti presentanti le istanze non risultino, nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione, titolari di partita IVA per l’esercizio di un’attività analoga a quella proposta.

Le agevolazioni del piano “Resto al Sud”

Viene così estesa, agli under 45 ed ai liberi professionisti, la possibilità, fin ora prevista solo per gli under 35, di accesso alle agevolazioni per l’avvio di imprese nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia
  • le aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

L’incentivo è gestito da Invitalia ed è finalizzato alla nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.

Oltre al vincolo di avere un’età inferiore ai 46 anni, e risiedere nelle suddette regioni, i liberi professionisti che intendono accedere all’incentivo non dovranno, nei dodici mesi che precedono la richiesta di agevolazione, essere titolari di partita Iva per un’attività analoga a quella proposta per il finanziamento.

L’obiettivo del piano è quello di permettere, a chi non ne aveva la possibilità, di aprire una propria attività (ad es. uno studio tecnico) ed inserirsi in maniera autonoma nel mercato del lavoro.

Finanziamenti

E’ previsto un finanziamento del 100% delle spese ammissibili, così suddiviso:

  • il 35% dell’investimento complessivo sarà a fondo perduto;
  • il restante 65% dell’investimento complessivo sarà finanziato dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

L’importo massimo del finanziamento erogabile è di 50.000 euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Le domande, corredate da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, vanno inviate a Invitalia, attraverso la piattaforma dedicata.

L’Agenzia esaminerà i progetti in base all’ordine cronologico di arrivo e ne valuterà la sostenibilità tecnico-economica, dando una prima risposta formale entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza.

Al 15 novembre 2019 sono state compilate 12.995 domande.

 

factus
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Clicca qui per accedere al portale Invitalia per la presentazione della domanda

 

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