Lettera dell’Unione Europea all’Italia: riformare i valori catastali

Il Consiglio dell’Unione Europea chiede di riformare i valori catastali, ridurre le agevolazioni fiscali, investire sulla qualità delle infrastrutture ed intensificare la lotta all’evasione

Con la comunicazione C301/69, pubblicata nella Gazzetta Europea del 5 settembre, il Consiglio dell’Unione Europea fa una serie di raccomandazioni all’Italia.

Le raccomandazioni sono suddivise nei seguenti 5 punti.

1. Economia e fisco

L’UE raccomanda all’Italia di:

  • assicurare una riduzione in termini nominali della spesa pubblica primaria netta dello 0,1 % nel 2020, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,6 % del PIL;
  • utilizzare entrate straordinarie per accelerare la riduzione del rapporto debito pubblico/PIL;
  • spostare la pressione fiscale dal lavoro, in particolare riducendo le agevolazioni fiscali e riformando i valori catastali non aggiornati;
  • contrastare l’evasione fiscale, in particolare nella forma dell’omessa fatturazione, tra l’altro potenziando i pagamenti elettronici obbligatori, anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti;
  • attuare pienamente le passate riforme pensionistiche al fine di ridurre il peso delle pensioni nella spesa pubblica e creare margini per altra spesa sociale e spesa pubblica favorevole alla crescita.

2. Mercato del lavoro

Viene chiesto, in materia di politiche del lavoro, di:

  • intensificare gli sforzi per contrastare il lavoro sommerso;
  • garantire che le politiche attive del mercato del lavoro e le politiche sociali siano efficacemente integrate e coinvolgano in particolare i giovani e i gruppi vulnerabili;
  • sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro attraverso una strategia globale, in particolare garantendo l’accesso a servizi di assistenza all’infanzia e a lungo termine di qualità;
  • migliorare i risultati scolastici, anche mediante adeguati investimenti mirati, e promuovere il miglioramento delle competenze, in particolare rafforzando le competenze digitali.

3. Investimenti in ricerca ed infrastrutture

In tema di investimenti l’UE chiede di:

  • incentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l’innovazione e sulla qualità delle infrastrutture, tenendo conto delle disparità regionali;
  • migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione, in particolare investendo nelle competenze dei dipendenti pubblici, accelerando la digitalizzazione e aumentando l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali;
  • affrontare le restrizioni alla concorrenza, in particolare nel settore del commercio al dettaglio e dei servizi alle imprese, anche mediante una nuova legge annuale sulla concorrenza.

4. Processi civili

Il consiglio UE raccomanda, inoltre, di ridurre la durata dei processi civili in tutti i gradi di giudizio razionalizzando e facendo rispettare le norme di disciplina procedurale, incluse quelle già all’esame del legislatore, ponendo in particolare l’accento sui regimi di insolvenza; chiede anche di migliorare l’efficacia della lotta contro la corruzione riformando le norme procedurali al fine di ridurre la durata dei processi penali.

5. Banche

Nel settore bancario, infine, viene richiesto di favorire la ristrutturazione dei bilanci delle banche; in particolare per le banche di piccole e medie dimensioni, migliorando l’efficienza e la qualità degli attivi, continuando la riduzione dei crediti deteriorati e diversificando la provvista, viene chiesto di migliorare il finanziamento non bancario per le imprese più piccole e innovative.

 

Clicca qui per scaricare la lettera dell’UE all’Italia

 


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