L’eliminazione delle barriere architettoniche è sempre agevolabile. I chiarimenti delle Entrate

L’eliminazione delle barriere architettoniche è agevolabile anche se nel condominio non abita alcuna persona disabile. Ecco in cosa consiste l’agevolazione, le spesse detraibili ed i vantaggi

L’eliminazione delle barriere architettoniche nei condomini può usufruire di una detrazione Irpef del 50%.

Si segnala, in merito, il quesito di un contribuente all’Agenzia delle Entrate:

L’eliminazione delle barriere architettoniche è agevolabile anche se nel condominio non abita nessuna persona disabile?

Il Fisco ricorda che, ai sensi dell’art. 16-bis, comma 1, lettera e, Tuir, tra gli interventi che danno diritto alla detrazione d’imposta relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio rientrano anche quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori e montacarichi), realizzati sulle parti comuni o sulle singole unità immobiliari.

In particolare, come precisato nella circolare n. 7/E del 27 aprile 2018, la detrazione spetta anche se l’intervento finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche è effettuato in assenza di disabili nell’unità immobiliare o nel condominio in cui sono eseguiti i lavori.

Agevolazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Per gli interventi rivolti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile fruire di una detrazione ai fini Irpef da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

La detrazione non può essere fruita contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento di una persona con disabilità. Il pagamento va effettuato con bonifico.

Spese detraibili

Rientrano nell’agevolazione le spese sostenute per ascensori e montacarichi, per elevatori esterni all’abitazione, per la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, e quelle per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave.

La detrazione non si applica, invece, per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con disabilità.

I vantaggi

Chi esegue interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche può usufruire di una detrazione Irpef del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2018

Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria.

 

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Clicca qui per scaricare la circolare n. 7/E del 27 aprile 2018

 


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