Legge di Bilancio 2020, pubblicata in Gazzetta

Legge di Bilancio 2020: tante novità per imprese e professioni. Ecco il testo pubblicato in Gazzetta

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019 la legge di Bilancio 2020 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020/2022.

Tante le novità nel settore dell’edilizia: stop all’aumento dell’IVA nel 2020; rimodulazione della cedolare secca sugli affitti; stretta sul regime forfettario; proroghe alle agevolazioni edilizie; nuove imposte (come la plastic tax e la sugar tax); nuovo bonus facciate; taglio del cuneo fiscale per i lavoratori.

Ci sono, inoltre, norme per il lavoro, l’ambiente e la lotta all’evasione; nonché investimenti per la famiglia e la disabilità. Misure che consentono, quindi, di avviare le politiche contenute ed anticipate con la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.

Proroga detrazioni fiscali per il 2020

Vengono prorogate a tutto il 2020 le seguenti detrazioni:

Cancellato lo sconto in fattura per ecobonus e sismabonus

La legge Crescita aveva introdotto lo sconto diretto per ecobonus e sismabonus: i contribuenti potevano così chiedere l’applicazione della detrazione direttamente in fattura e le imprese, in teoria, potevano recuperare l’importo in compensazione in 5 anni.

Questo particolare tipo di sconto ha però suscitato dubbi sia tra le imprese sia tra i professionisti, perché di fatto avrebbe agevolato solo le grandi imprese (che pagando molte imposte potevano, anticipare lo sconto, e portare in detrazione gli sconti in fattura in 5 anni).

La Legge di Bilancio 2020 ha però quasi del tutto cancellato tale sconto: sarà ammesso solo per gli interventi per le parti comuni degli edifici condominiali, con importi pari o superiori a 200.000 euro.

Nuovo bonus facciate

Per il 2020 è previsto, inoltre, il “Bonus Facciate” il nuovo beneficio fiscale introdotto nella legge di Bilancio dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, al fine di promuovere gli interventi di restauro e recupero delle facciate di palazzi e condomìni. Una misura che servirebbe a migliorare l’aspetto delle città italiane.

Si tratta di un credito di imposta del 90%, valido per il 2020, sulle spese sostenute per il restauro ed il recupero delle facciate degli edifici esistenti. Tali edifici , però, devono essere ubicati nelle zone “A” o “B” del PUC/PRG, ossia nei centri storici oppure nelle zone parzialmente o totalmente edificate.

L’agevolazione mira, quindi, alla riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale ed al decoro urbano, con effetti sicuramente positivi anche per il settore edile. Infatti, come scrive il ministro Franceschini:

Nella legge di bilancio una norma coraggiosa che renderà più belle le città italiane. Con il Bonus Facciate un credito fiscale del 90% per chi rifà nel 2020 la facciata di casa o del condominio, in centro storico o in periferia, nelle grandi città o nei piccoli comuni.

Tasse

Le detrazioni Irperf al 19% si applica solo se le spese sono state effettuate con pagamenti tracciabili, eccezion fatta per le detrazioni sanitarie.

Plastic tax: pari a 0,45 di euro al chilo, su imballaggi e confezioni monouso in plastica (riguarda anche i Tetrapak). Le imprese dl settore che, invece, effettuano investimenti tecnologici per produrre manufatti biodegradabili compostabili hanno un credito d’imposta al 10%.

E’ prevista, poi, la sugar tax: imposta sulle bevande che contengono zuccheri.

La cedolare secca resta al 10% sugli affitti a canone concordato.

Regime forfettario

La legge di bilancio per il 2020 prevede l’introduzione di nuovi requisiti di esclusione dal regime forfettario, da possedere l’anno precedente rispetto all’applicazione del regime; rimarranno esclusi dal regime agevolato i contribuenti che:

  • nell’anno precedente abbiano percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati (quindi anche pensioni) maggiori ai 30.000 euro (a meno che il rapporto di lavoro non sia cessato);
  • nell’anno precedente abbiano sostenuto spese per lavoro dipendente e collaboratori maggiori ai 20.000 euro.

In pratica, sono esclusi dal regime forfettario i dipendenti ed i pensionati che hanno percepito redditi superiori a 30.000 euro nell’anno precedente e, dal 1° gennaio 2020, non potranno beneficiare della flat tax i titolari di partita IVA che hanno sostenuto spese per compensi a dipendenti e collaboratori superiori a 20.000 euro.

 

Di seguito un video riepilogativo con le principali novità della manovra.

 

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Clicca qui per scaricare il testo della legge di Bilancio 2020


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