Legge di bilancio 2019: la centrale per la progettazione di opere pubbliche interna al Demanio

Nella bozza della legge di bilancio 2019 è prevista l’istituzione di una centrale per la progettazione di opere pubbliche interna all’Agenzia del Demanio: la reazione delle professioni tecniche

La bozza di legge di bilancio 2019 presentata il 23 ottobre, ed oggetto di trattativa tra UE e Governo, prosegue il suo iter. Ricordiamo che tale legge dovrà essere approvata entro il 31 dicembre 2018, ed entrerà in vigore dal primo gennaio 2019.

La proposta di legge uscita dal Consiglio dei Ministri prevede l’istituzione di una “centrale per la progettazione delle opere pubbliche“, che dovrebbe essere istituita dal 10 gennaio 2019 presso l’Agenzia del Demanio, rinominata “Agenzia del demanio e della progettazione” che, sulla base del proprio Statuto e delle norme di organizzazione, provvederebbe a regolarne e disciplinarne la struttura e l’organizzazione.

Viene inoltre prevista, nella bozza, una nuova struttura tecnica all’interno del Ministero dell’Economia.

Le reazione delle associazioni delle professioni tecniche è stato tuttavia duro e negativo in quanto con una tale centrale, interna al Demanio e quindi alla PA, si creerebbe il paradosso che il controllore ed il controllato coincidano, verrebbe inoltre sottratta una notevole fetta di mercato ai liberi professionisti in un momento in cui sono già oggetto di un a forte crisi del settore.

Centrale per la progettazione delle opere pubbliche

Si prevede che la centrale, su richiesta delle amministrazioni centrali e degli enti locali territoriali interessati, previa convenzione, si occupi della progettazione delle opere pubbliche, ai sensi degli artt. 23 e 24 del dlgs 50/2016.

La centrale, alla quale andrebbero rimborsati i relativi costi, potrebbe svolgere i seguenti compiti:

  1. progettazione di opere pubbliche e, quindi, prestazioni relative alla progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva di lavori, collaudo, coordinamento della sicurezza della progettazione, nonché direzione dei lavori e incarichi di supporto tecnico-amministrativo alle attività del responsabile del procedimento e del dirigente competente alla programmazione dei lavori pubblici
  2. gestione delle procedure di appalto in tema di progettazione per conto della stazione appaltante interessata
  3. predisposizione di modelli di progettazione per opere simili o con elevato grado di uniformità e ripetitività
  4. valutazione dei progetti sottoposti all’esame della “centrale” dagli enti interessati alla realizzazione dell’opera

Al fine di consentire lo svolgimento della nuova centrale è prevista l’assunzione a tempo indeterminato, a partire dall’anno 2019, presso l’Agenzia del demanio, di un massimo di 500 unità di personale, con prevalenza di personale di profilo tecnico per una percentuale almeno pari al 70%.

In fase di prima attuazione e per garantire l’immediata operatività, anche per ambiti di intervento della centrale, l’Agenzia provvederebbe al reclutamento del personale di ruolo, nella misura massima di 100 unità, anche mediante apposita selezione nell’ambito del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 del dlgs n. 165/2001, in possesso delle competenze, dei requisiti di professionalità ed esperienza richiesti per l’espletamento delle singole funzioni, e tale da garantire la massima neutralità e imparzialità.

Per la predetta fase il personale selezionato può essere anche distaccato da altre pubbliche amministrazioni, con oneri a carico delle amministrazioni di provenienza, per la possibile immissione entro un anno dal distacco nell’organico dell’Agenzia del Demanio.

Nuova struttura tecnica del Ministero dell’Economia

La bozza della legge di Bilancio 2019 prevede inoltre la costituzione di una nuova struttura tecnica per il supporto alle politiche del Ministero dell’Economia e delle finanze.

Alla struttura dovrebbe essere assegnato un contingente di personale di 30 unità dotate di alta professionalità tecnica, anche esterne alla Pubblica Amministrazione che possono essere assunte secondo le modalità di cui all’articolo 5, comma 1, del dpr 3 luglio 2003, n. 227 (contratto a tempo determinato).

Tale contingente è da intendersi aggiuntivo a quello attualmente previsto.

Il coordinatore della struttura verrà nominato con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze e deve essere in possesso di elevata qualificazione ed esperienze professionali in materia di investimenti pubblici.

Le reazioni del mondo professionale

Dura è stata la reazione della rete delle professioni tecniche (Rtp), che rappresenta il settore delle professioni tecniche afferenti al mondo ordinistico, e dell’associazione delle società di ingegneria ed architettura (Oice), che definiscono:

inaccettabile l’ipotesi contenuta nella bozza del disegno di legge di Bilancio, su intenzione del Ministero dell’Economia e finanze, in base alla quale l’Agenzia del Demanio potrebbe assumere la veste di progettista di opere pubbliche, stazione appaltante e soggetto di committenza delegata da parte di altre amministrazioni

Il problema principale consiste nel fatto che una centrale per la progettazione di opere pubbliche sottrarrebbe fette di mercato ai professionisti dell’area tecnica.

Rtp e Oice in un comunicato congiunto sottolineano la necessità di:

puntare ad una chiara distinzione tra controllori e controllati, riservando ai liberi professionisti e alle società di ingegneria, la progettazione e ai pubblici dipendenti il controllo del processo di esecuzione delle opere pubbliche, dalla programmazione al collaudo. Una norma come quella prevista dalla legge di Bilancio rischierebbe di dare uno schiaffo ai progettisti italiani in un momento in cui tutta la filiera ordinistica e imprenditoriale sta cercando, con forza e determinazione, di superare la grave crisi del settore dei lavori pubblici

 

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1 commento
  1. ing. GERARDO MUSTO
    ing. GERARDO MUSTO dice:

    Ci mancava solo questa! Faccio l’ingegnere da oltre 30 anni, mi sono guadagnato da vivere solo ed esclusivamente grazie alla mia professione, se dovesse passare questa malsana e pazza idea andro’ sotto i ponti a chiedere il reddito di cittadinanza. Forse e’ questo cio’ che si vuole!

    Rispondi

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