Decreto di attuazione della legge Crescita: i dettagli relativi ai fondi per i piccoli Comuni

Pubblicato il decreto con l’elenco degli interventi ammissibili al finanziamento destinato ai Comuni in tema di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile

Nella Gazzetta n. 173/2019 è stato pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) contenente, in allegato, l’elenco degli interventi finanziabili relativo ai fondi per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, in applicazione dell’art. 30 della legge Crescita (n. 58/2019).

Ricordiamo che la norma assegna contributi in favore dei Comuni, nel limite massimo di 500 milioni di euro per il 2019, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per la realizzazione di progetti di:

  • efficientamento energetico – compresi interventi volti all’efficientismo dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • sviluppo territoriale sostenibile – compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Nel dettaglio il decreto MISE ha 2 importanti allegati:

  • l’allegato 1 riporta le tabelle con gli interventi ammissibili al finanziamento
  • l’allegato 2 consiste in uno schema di attestazione per l’erogazione della prima quota di contributo.

Ammontare del contributo

Il contributo è attribuito a ciascun Comune sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), come di seguito indicato:

POPOLAZIONE RESIDENTE CONTRIBUTO
fino a 5000 abitanti 50.000 euro
tra 5001 e 10.000 abitanti 70.000 euro
tra 10.001 e 20.000 abitanti 90.000 euro
tra 20.001 e 50.000 abitanti 130.000 euro
tra 50.001 e 100.000 abitanti 170.000 euro
tra 100.001 e 250.000 abitanti 210.000 euro
superiore a 250.000 abitanti 250.000 euro

Condizioni per accedere

I Comuni possono finanziare una o più opere pubbliche a condizione che esse:

  1. non abbiano già ottenuto un finanziamento a valere su fondi pubblici o privati, nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo
  2. siano aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell’anno 2019.

Il Comune beneficiario è tenuto ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 31 ottobre 2019. I Comuni che non rispettano il termine decadono automaticamente dall’assegnazione del contributo.

L’erogazione avviene:

  • per il 50%o, previa richiesta da parte del MISE sulla base dell’attestazione dell’ente beneficiario dell’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori entro il termine suddetto
  • a saldo, determinato come differenza tra la spesa effettivamente sostenuta per la realizzazione del progetto e la quota già erogata, nel limite dell’importo del contributo. Il saldo è corrisposto su autorizzazione del MISE anche sulla base dei dati inseriti, nel sistema di monitoraggio dall’ente beneficiario, in ordine al collaudo e alla regolare esecuzione dei lavori.

Per i Comuni delle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano i contributi sono erogati per il tramite delle Autonomie speciali.

Interventi finanziabili

Gli interventi ammissibili al finanziamento, così come riportato nell’allegato 1, sono:

  • interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica
  • interventi volti all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili
  • interventi in materia di mobilità sostenibile
  • interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale
  • interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche
  • interventi volti allo sviluppo sostenibile.

Finanziamento annuale per i Comuni con meno di 1.000 abitanti

La legge Crescita inoltre prevede all’art. 14-bis. di:

stabilizzare i contributi in conto capitale ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile di cui al presente articolo, a decorrere dall’anno 2020 è autorizzata l’implementazione del programma pluriennale per la realizzazione dei progetti di cui al comma 1. A partire dall’anno 2020, le effettive disponibilità finanziarie sono ripartite con decreto del MISE, da emanare entro il 15 gennaio di ciascun anno, tra i comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, assegnando a ciascun comune un contributo di pari importo.

In sostanza il Ministero ogni anno finanzierà, con apposito decreto emanato entro il 15 gennaio di ciascun anno, interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile nei Comuni con meno di 1.000 abitanti.

I Comuni beneficiari dei contributi di cui al presente comma sono tenuti a iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio di ciascun anno.

 

Clicca qui per scaricare il decreto MISE

 


Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *