Il legame indissolubile di ACCA software con l’Irpinia: la nuova sede come polo dell’innovazione

ACCA software e l’Irpinia: ecco come una terra di emigrazione può diventare un polo dell’innovazione. La storia di ACCA: articolo 2 di 4

ACCA software è nota a tutti per lo sviluppo e il commercio di programmi tecnici per l’edilizia, ma pochi conoscono le origini di questa azienda. ACCA da inizio gennaio si è trasferita dalla sede storica di Montella a quella iper-tecnologica di Bagnoli Irpino.

Per celebrare questa importante svolta aziendale abbiamo deciso di far conoscere la storia di ACCA, dalle origini alla nuova sede, con una serie di articoli:

In questo secondo articolo parliamo del legame indissolubile di ACCA con l’Irpinia.

Articolo 2 di 4

Il legame indissolubile di ACCA software con l’Irpinia

Bastano pochi minuti di conversazione con Guido Cianciulli, amministratore unico della società ACCA software, per comprendere lo spirito di un popolo e di un territorio, l’Irpinia.

Portale del Castello di Bisaccia

Portale del Castello di Bisaccia

Chiusi in un territorio ostile, senza uno sbocco sul mare, gli irpini hanno condiviso con l’Italia e l’Europa meridionale una storia e un destino di popolo dominato. Romani, longobardi, normanni, spagnoli, francesi hanno fatto dell’Irpinia come di tutto il Meridione terra di conquista e di spartizioni.
Ma non sempre gli stranieri impoveriscono il Paese che occupano. L’Irpinia oggi è terra di splendidi castelli, conventi, santuari, fortificazioni e rocche; anche Federico II – “stupor mundi” – ha lasciato in queste terre non poche tracce del suo ingegno. A Montella, il paese dove Guido Cianciulli è cresciuto e ha fondato ACCA software, è nato Rinaldo d’Aquino, poeta della famosa Scuola siciliana attiva presso la corte federiciana. Sempre a Montella presso la corte dei conti mecenati Cavaniglia ebbe ospitalità Jacopo Sannazaro che qui, ispirato dai monti Picentini, scrisse la sua Arcadia.

 

Persino Garibaldi fu visto come un invasore più che come un liberatore e l’esercito sabaudo dovette conoscere e combattere la resistenza di un popolo che prese le sembianze di brigantaggio.
Infestato dai briganti era anche il bosco di Folloni dove passò san Francesco di Assisi lasciando miracoli – uno dei quali, “La resurrezione della morta di Montemarano” immortalato anche da Giotto nella Basilica superiore di Assisi è stato oggetto della causa di beatificazione del Santo – e incaricando due frati di realizzare un convento.
A poco più di un chilometro da quel convento, oggi diventato un famoso santuario e meta di pellegrinaggio, Guido Cianciulli – autentica incarnazione della tenacia irpina – ha provato a costruire un sogno.

Santuario di San Francesco a Folloni - Montella (AV)

Santuario di San Francesco a Folloni – Montella (AV)

Il 23 novembre 1980 questa terra, già impoverita dall’emigrazione, veniva sconvolta da un terremoto devastante. Migliaia di morti, interi borghi distrutti e rasi al suolo.
Una data che è stata, per le persone che vivevano in questo territorio, un momento di svolta della propria vita.
C’è chi ha deciso di andare via e provare a ripartire da un altro paese o città, perché quando perdi tutto il solo ricordo di ciò che non c’è più ti fa star male, e poi c’è chi ha voluto e deciso di ripartire, di ricostruire la propria vita e quella delle persone che aveva attorno.

Guido Cianciulli scelse di restare per contribuire – da geometra – alla ricostruzione.
Si dice che nei momenti di difficoltà emerge il carattere e il talento viene in soccorso. Nasce l’idea di semplificare e informatizzare l’attività dello studio di progettazione, poi Cianciulli fonda la società che lancia sul mercato il primo software per il computo metrico per il sistema operativo Windows.
La conquista del mercato italiano è rapida, fulminante. L’azienda cresce nel tempo, si adatta alle esigenze del mercato sapendo comprendere in anticipo i cambiamenti fino a diventare uno dei protagonisti di un settore economico importantissimo come quello dell’edilizia.

 

Vista di Montella e dell'Alta Valle del Calore

Vista di Montella e dell’Alta Valle del Calore

È dal 1989 che ACCA – da azienda leader del settore – contribuisce all’innovazione e allo sviluppo delle attività di centinaia di migliaia di ingegneri, architetti, geometri, periti, geologi e di uffici tecnici di imprese e pubbliche amministrazioni.
Più di 150 giovani – molti dei quali figli di quegli irpini emigrati – lavorano oggi in ACCA allo sviluppo di soluzioni informatiche per ingegneri e architetti gettando ai colossi tedeschi e americani il guanto di sfida del BIM, la nuova rivoluzionaria tecnologia destinata a cambiare il mondo delle costruzioni.

Ma il sogno di Guido Cianciulli è soprattutto offrire alla sua terra un simbolo di riscatto e di orgoglio, la dimostrazione che tenacia e determinazione a volte abbattono barriere mentali, retaggi storici, limiti geografici.
Arrivando alla nuova sede di ACCA software – dopo aver attraversato colline coltivate a vigne e monti popolati di faggi e castagni – c’è a primo impatto una sensazione di spaesamento davanti a scelte architettoniche così evolute ed innovative, a tecnologie all’avanguardia, alla cura dei particolari e a quella attenzione alla bellezza e al futuro che abbiamo imparato a conoscere negli headquarters delle grandi aziende della Silicon Valley.

Storico vigneto irpinao coltivato ad Aglianico

Storico vigneto irpino coltivato ad Aglianico

Poi, ascoltando Guido Cianciulli, che racconta la sua storia e i suoi successi, capisci che quel mix di mentalità, cultura, esperienze, tradizioni e storia che fa lo spirito di un popolo è anche la sua prima e più importante risorsa.
L’Irpinia oggi è una piccola provincia dell’Europa meridionale, uno scrigno verde nascosto che fa da contraltare all’esuberante bellezza di Napoli e della costiera amalfitana.
Da sempre le montagne sono state difesa, stimolo e risorsa, spingendo gli irpini a lavorare sulle ricchezze che la terra offriva e sui prodotti strettamente legati ad essa.
L’Irpinia comincia a farsi conoscere sulle tavole di tutto il mondo per i suoi straordinari vini, i suoi prodotti tipici sono eccellenze gastronomiche riconosciute a livello internazionale.

 

Ma fra le eccellenze irpine c’è anche la tenacia e un indomabile spirito di indipendenza, il senso di un’identità che non prescinde dal territorio e dal suo patrimonio di storia, natura e cultura. Su questo modo di vivere si basa lo spirito aziendale: adattarsi alle esigenze del mercato, saper riconoscere in anticipo i cambiamenti. Guido Cianciulli e ACCA software incarnano ed esprimono appieno questo carattere.

Percorrendo le ampie sale del nuovo quartier generale – perfettamente in simbiosi con la valle in cui è stata incastonata – da sud ad est lo sguardo si apre su un panorama mozzafiato. Dentro la catena maestosa dei Monti Picentini è tutto un paesaggio fatto di borghi arroccati, santuari e castelli.

Questo miracolo di ingegneria e architettura che ricava la sua energia dal sole e dal vento di questa valle è il frutto maturo di un Sud che non si arrende ai facili stereotipi, si spiega solo con l’ostinazione orgogliosa della gente irpina e trae linfa da una storia che continua a vivere nel presente e ad ispirare il futuro.

Focus: Bagnoli Irpino

La nuova sede di ACCA software è stata realizzata nei pressi di Bagnoli Irpino, un piccolo borgo della provincia di Avellino.

Adagiato nell’Alta Valle del Calore ai piedi della suggestiva catena dei Monti Picentini, Bagnoli Irpino nasce intorno all’anno 870 come centro fortificato a difesa del ducato longobardo di Salerno.
I normanni, intorno all’anno 1000, uniscono i casati e ne fanno una piazza d’armi, cinta da poderose mura e munita di un castello dominante tutta la valle del Calore.
Per secoli fu Demanio Regio, finché al tempo degli Aragonesi fu dato in feudo insieme con Montella e Cassano alla famiglia dei Cavaniglia, spagnoli imparentati con gli Orsini.
Sorsero in questo periodo attività artigianali e produzioni di pregio legate alla bachicoltura, alla filatura e alla tintoria; la famosa “Pezza Bagnolese” per secoli costituì un capo importante di corredo da sposa.

Come tutti i borghi irpini, Bagnoli offre nei suoi vicoli stretti e ripidi preziosi tesori di arte e di storia: il coro ligneo della Chiesa Madre, un capolavoro di scultura ed intaglio unico nel suo genere, realizzato tra il 1652 ed il 1657 da artisti locali; i due castelli, il primo di origine longobarda, il secondo normanno, i cui resti sono ancora oggi visibili e ben conservati; gli incantevoli scorci del Rione della Giudecca o Giudea, a matrice ebraica e databile intorno al 1300; il Palazzo della Tenta, eretto nel Cinquecento per ospitare la produzione tessile del tempo.

Oggi Bagnoli Irpino è uno dei più importanti attrattori turistici del Parco Regionale dei Monti Picentini, meta ambita dagli appassionati degli sport di montagna (sci, speleologia, trekking) e dai cultori del buon vivere, del buon cibo e dei prodotti tipici (in primis il tartufo nero, ma anche la castagna e i formaggi).

L’Altopiano del Laceno, a quota 1000 metri, le bellissime grotte del Caliendo, le incantevoli sorgenti, i picchi montuosi del Cervialto (1809 metri) e del Rajamagra (1667 metri) attirano in ogni stagione migliaia di visitatori.

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In questa cornice incantata fatta di viste mozzafiato, natura incontaminata, borghi medievali, sagre, tradizioni e folklore, ACCA software ha scelto di costruire la sua nuova casa.
Il contrasto è solo apparente, perché ACCA ha realizzato tra le montagne una nuova, coraggiosa alleanza tra natura e tecnologia, ambiente e architettura.
Incastonato nella valle del fiume Calore, ai piedi dei monti e in perfetta armonia con il verde circostante, il nuovo quartier generale di ACCA rappresenta una presenza leggera e integrata nel territorio, un esempio di costruzione sostenibile in simbiosi anche estetica con la natura che la ospita.

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Clicca qui per maggiori dettagli sulla nuova sede ACCA

 

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