Lecito rifiutare un contratto se l’offerta è scarsamente conveniente per le P.A.

La scarsa convenienza dell’offerta prescelta costituisce un motivo valido di rifiuto dell’approvazione del contratto.

La scarsa convenienza dell’offerta prescelta costituisce un motivo valido di rifiuto dell’approvazione del contratto.
Ad affermarlo è il Consiglio di Stato (Sentenza 26 maggio 2003, n. 2823) che ha ritenuto legittimo l’esercizio della facoltà di cui all’art. 113 Rd 827/1924 nel caso di una offerta che recava un ribasso inferiore all’1%. Tuttavia nella sentenza si sottolinea la natura eccezionale del provvedimento che va, quindi, adottato dalle Pubbliche Amministrazioni con estrema cautela e solo per “gravi motivi di interesse pubblico”.

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Art. 113 Rd 827/1924 22 Kb PDF
 

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