Le visure catastali diventano a pagamento? Quali restano quelle gratuite? Ecco i chiarimenti

Con la Circolare n. 4 di settembre 2012 l’Agenzia del Territorio chiarisce le novità introdotte dall’articolo 6 del D.L. 16/2012, in materia di accesso alle banche dati ipotecaria e catastale.

Con la Circolare n. 4 di settembre 2012 l’Agenzia del Territorio chiarisce le novità introdotte dall’articolo 6 del D.L. 16/2012, in materia di accesso alle banche dati ipotecaria e catastale.
La consultazione dei documenti catastali diventa a pagamento dal primo ottobre 2012.
A partire da tale data i seguenti atti catastali sono soggetti a pagamento del tributo speciale sulla base delle seguenti tariffe:

  • per la visura degli atti cartacei (registri di partita, mappa catastale cartacea, tipi di frazionamento, etc.): 5 euro a giorno per ogni richiedente
  • per la visura della banca dati censuaria (visure per immobile e per soggetto, attuale e storica, per partita ed elenco immobili) e della cartografia da base informatica: 1 euro per identificativo catastale richiedente
  • per ogni altro documento, compresa la visura per soggetto: 1 euro ogni 10 unità immobiliari o frazione di 10

La Circolare chiarisce anche che le visure in catasto vengono rilasciate gratuitamente all’intestatario degli immobili, così come le ispezioni sui registri immobiliari, se a richiederle è l’attuale titolare della proprietà.
Inoltre, la consultazione on-line rimane gratuita per coloro i quali hanno debitamente sottoscritto un’apposita convenzione.

Clicca qui per scaricare la Circolare dell’Agenzia del Territorio del 28 settembre 2012, n.4

 

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