Le società in house del Comune possono fruire di ecobonus e bonus ristrutturazione?

Le Entrate chiariscono quali requisiti devono avere le società partecipate del Comune per poter accedere alle agevolazioni fiscali ecobonus e bonus ristrutturazione

Con l’interpello n. 393/2019 l’Agenzia delle Entrate specifica i requisiti che devono avere le società in house del Comune (ovvero le società partecipate di cui l’Ente ha il controllo) per accedere alle detrazioni fiscali relative all’efficientismo energetico ed alle ristrutturazioni edilizie.

L’interpello

L’istante chiarisce preliminarmente che:

  • è un’azienda pluriservizi del Comune, costituita ai sensi dell’art.o 22, primo comma, lettera c) della legge n. 142/1990, sostituito dagli artt. 113 e seguenti del dlgs 18 agosto 2000 (TUEL);
  • gestisce 7 settori di attività tra cui quello immobiliare (amministrazione e manutenzione di parte del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune e in concessione all’azienda) e che ognuno di essi ha una propria contabilità separata.

Più precisamente, l’azienda si occupa della manutenzione/gestione delle seguenti tipologie di immobili locati:

  1. fabbricati di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP);
  2. fabbricati di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) destinati all’emergenza abitativa, locati a canone convenzionato ex legge 9 dicembre 1998;
  3. fabbricati residenziali e commerciali, per lo più trasferiti in proprietà all’azienda dal Comune e locati a canone di mercato a seguito di avvisi pubblici.

L’azienda istante chiede, quindi, se:

  1.  rientra tra i soggetti di cui al comma 2-septies, art. 14, dl n. 63/2013, ai quali è applicabile la disciplina delle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica sui fabbricati ERP/ERS;
  2. rientra tra i soggetti di cui al comma 1-sexies.1, art. 16, del dl n. 63/2013, ai quali è applicabile la disciplina delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e riduzione del rischio sismico sui fabbricati ERP/ERS;
  3. siano applicabili le detrazioni di cui all’art. 16, comma 1-bis del dl n. 63/2013 previste per gli interventi di ristrutturazione e di riduzione di rischio sismico sugli altri fabbricati locati a terzi, sia strumentali che abitativi.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

Ai sensi dell’art. 14, comma 2-septies e dell’art. 16, comma 1-sexies, del dl n. 63/2013, le detrazioni previste per gli interventi di efficienza energetica e per gli interventi di adozione di misure antisismiche:

sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, se realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

L’applicazione delle citate disposizioni normative presuppone, quindi, l’esistenza di due requisiti:

  1. soggettivo, essendo le stesse riservate, tra l’altro, alle società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013;
  2. oggettivo, riguardando interventi di ristrutturazione edilizia e di efficienza energetica, su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Pertanto, nel presupposto che in base a quanto rappresentato nell’istanza, qualora l’azienda soddisfi le condizioni necessarie per essere qualificata società “in house”, le Entrate ritengono che, la stessa rientri nell’ambito di applicazione dei citati artt. 14 e 16 del dl.63/2013.

Sulla base del tenore letterale delle sopra citate disposizioni normative, quindi, le detrazioni fiscali sono fruibili dall’istante per interventi di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia realizzati esclusivamente su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica/sociale (di proprietà dell’Ente istante, o gestiti per conto dei comuni).

 

Clicca qui per scaricare l’interpello AE


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