Le regole dell’Autorità per il collaudo delle opere pubbliche

L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici si è recentemente espressa, con la determinazione n. 2/2009, sulle attività di collaudo di lavori pubblici.

L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici si è recentemente espressa, con la determinazione n. 2/2009, sulle attività di collaudo di lavori pubblici.

Riportiamo, in sintesi, le conclusioni dell’Autorità:

  1. il collaudo relativo a un contratto pubblico di lavori è affidato in via prioritaria al personale interno della stazione appaltante, in possesso dei requisiti fissati preventivamente in relazione alla complessità della prestazione; tale affidamento deve essere motivato, con riferimento all’esperienza e competenza dell’interessato, nel rispetto dei principi della proporzionalità, della trasparenza e della rotazione, a tal fine assicurando anche, con cadenza periodica, adeguata pubblicità degli incarichi affidati; al personale dipendente dell’amministrazione aggiudicatrice e incaricato del collaudo spetta, quale compenso dell’attività svolta, l’incentivo ai sensi dell’articolo 92, comma 5, del Codice;
  2. la stazione appaltante, in caso dì carenza del proprio organico, è tenuta a verificare la possibilità di affidare il collaudo a dipendenti di diversa amministrazione;
  3. il collaudo comprende ogni attività di verifica tecnica necessaria secondo quanto previsto dalla normativa di settore in relazione all’oggetto dell’appalto, con riferimento in particolare al collaudo statico, che è svolto pertanto dal soggetto incaricato del collaudo, in possesso dei requisiti stabiliti dalla specifica disciplina;
  4. l’affidamento esterno dell’incarico di collaudo, rientrante nella categoria 12 dei servizi attinenti l’ingegneria e l’architettura (all. IIA del Codice), avviene mediante procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni concernenti l’affidamento di tali servizi, ai sensi degli arti. 90 e 91 del Codice;
  5. è consentito l’affidamento in economia dell’incarico di collaudo, qualora la stazione appaltante abbia indicato tale attività nel proprio regolamento interno, ai sensi e nei limiti dell’articolo 125 del Codice;
  6. la partecipazione alla gara è preclusa in via generale ai dipendenti pubblici, ad eccezione dei casi in cui è consentito lo svolgimento della libera professione dalle norme sul pubblico impiego (articolo 53 del D.Lgs. n. 165/2001);
  7. è ammessa la partecipazione alla procedura concorsuale delle società di ingegneria che devono indicare il responsabile della prestazione, in analogia con quanto previsto per gli incarichi dì progettazione;
  8. i requisiti per la partecipazione alla gara devono essere proporzionati alla prestazione richiesta, favorendo la più ampia partecipazione dei soggetti interessati; a tal fine, l’esperienza maturata è valutata con riguardo non solo all’attività di collaudo, ma anche ad altre attività attinenti ai servizi di ingegneria ed architettura;
  9. l’individuazione del soggetto affidatario avviene utilizzando il criterio del prezzo più basso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base della scelta discrezionale dell’amministrazione.

Clicca qui per scaricare il testo della determinazione 2/2009

 

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