Le NTC richiedono per il calcolo di alcune strutture di considerare le “azioni eccezionali”. Come si fa e quanto costa.

La risposta arriva dall’AICAP nella pubblicazione “ Incremento prestazionale per edifici in c.a. resistenti ad esplosione e relativa valutazione economica ”.

Le Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008) impongono ai progettisti di garantire caratteristiche di robustezza e flessibilità alle strutture per far fronte ad un eventuale sisma.
Le stesse Norme definiscono (p. 3.6) le azioni eccezionali da portare in conto nella progettazione di particolari strutture. Queste sono:

  • incendio (p. 3.6.1);
  • esplosione (p. 3.6.2);
  • urti (p. 3.6.3).

A questo punto potremmo chiederci: le caratteristiche di resistenza di una struttura progettata per rispondere alle azioni ordinarie sulle strutture (carichi gravitazionali, neve, vento e sisma) possono garantire un margine di sicurezza nei confronti di possibili azioni eccezionali? Oppure, quale sarebbe l’incremento di costo di un edificio sismo-resistente, affinché questo possa resistere anche ad azioni esplosive?
La risposta arriva dall’AICAP nella pubblicazione “Incremento prestazionale per edifici in c.a. resistenti ad esplosione e relativa valutazione economica”.

Nel documento vengono riproposti diversi scenari in cui la struttura è costituita da un sistema intelaiato monopiano in C.A., localizzato in zone con differente pericolosità sismica. Per ogni situazione si è calcolato il costo della struttura sottoposta alle combinazioni di carico usuali (anche quelle sismiche) e alla combinazione di carico eccezionale riferita ad un evento esplosivo.
I risultati ottenuti permettono di avere un’idea immediata di quale possa essere il costo per incrementare la robustezza strutturale necessaria per un dato livello di sicurezza.
Si giunge alla conclusione che l’aumento del costo per incrementare tali prestazioni non varia tanto in funzione della pericolosità sismica della zona, ma risulta molto sensibile alla distanza dell’edificio dall’esplosione, variando dal 100% al 280% in funzione dello stand-off.

Clicca qui per scaricare la pubblicazione AICAP

 

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