Le note dell’ANAC sulla sospensione delle procedure di gara e sulla fase 2 dell’emergenza

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L’ANAC segnala la difficoltà delle imprese per la ripresa delle attività e chiarisce alcuni aspetti legati alla facoltà di sospendere le procedure di gara

In queste settimana l’ANAC, l’Autorità anticorruzione, ha emanato una serie di provvedimenti per permettere alle PA, ed alle imprese operanti negli appalti pubblici, di fronteggiare adeguatamente l’emergenza in atto.

Di seguito riportiamo una sintesi delle ultime note/delibere emanate dall’Autorità.

La ripresa delle procedure di gara con la fase 2

Con la delibera n. 4/2020 l’Autorità ha segnalato l’opportunità di prevedere, anche in vista della ripresa delle attività produttive (la cosiddetta “fase 2”),  misure ad hoc riferite allo svolgimento delle procedure di gara per l’affidamento di contratti pubblici e all’esecuzione degli stessi, ritenendo che:

l’applicazione delle disposizioni adottate in generale per i procedimenti amministrativi possa creare rilevanti problemi applicativi al settore dei contratti pubblici date le sue specificità.

La facoltà di sospensione delle procedure di gara

L’Autorità anticorruzione con l’ultima nota del 20 aprile precisa inoltre che, “in riferimento ad erronee interpretazioni da parte di alcune stazioni appaltanti delle indicazioni fornite per lo svolgimento delle procedure di gara in concomitanza con l’emergenza sanitaria (delibera 312/2020), di non avere mai chiesto la sospensione di dette procedure”.

In considerazione della situazione attuale, infatti l’ANAC si è limitata a suggerire “l’opportunità di differire l’avvio delle procedure di gara già programmate” e di avviare soltanto quelle “ritenute urgenti e indifferibili”, assicurando tuttavia “la massima pubblicità e trasparenza delle determinazioni adottate”.

In merito ricordiamo che con un comunicato del 9 aprile l’ANAC avvisava che la sospensione dei procedimenti amministrativi fino alla data del 15 maggio può applicarsi anche ai termini per la  pubblicazione dei dati previsti dalla legge n. 190/2012 (in materia di anticorruzione negli appalti) e dal dlgs n. 33/2013 (accesso civico ed obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle PA).

Infatti l’art. 103, co. 1, del dl n. 18/2020 (CuraItalia), modificato dall’art. 37 del dl n. 23/2020 (decreto liquidità o salva imprese), dispone la sospensione dei termini relativi ai procedimenti amministrativi fino alla data del 15 maggio 2020.

Le amministrazioni e gli enti, ove lo ritengano possibile, continuano comunque a pubblicare secondo  le consuete modalità e in base a quanto previsto nella legge 190/2012, nel  d.lgs. 33/2013 e nei propri Piani di prevenzione della corruzione e della  trasparenza (PTPCT).

Il rinvio di nuovi procedimenti di vigilanza

L’Autorità ha anche deciso di rinviare fino alla data del 15 maggio 2020 l’avvio di nuovi  procedimenti di vigilanza, sia d’ufficio che su segnalazione, sul rispetto  delle misure di trasparenza di cui alla l. n. 190/2012 e al d.lgs. 33/2013. Decorso tale termine, l’Autorità riprenderà l’attività di vigilanza in  modo graduale, tenendo conto delle dimensioni organizzative delle  amministrazioni e degli enti.

Al fine di supportare le amministrazioni e gli enti, l’Autorità continua ad assicurare l’attività consultiva in materia di prevenzione della  corruzione e trasparenza di cui al Regolamento del 7 dicembre 2018.

 

Clicca qui per accedere alla sezione del portale ANAC dedicata all’emergenza Covid-19

 

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