Immagine categoria approfondimenti tecnici

Le mappe interattive del rischio idrogeologico del CNR consultabili on line

L’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) è uno degli Istituti del C.N.R. nato dalla fusione di 5 diverse Sedi in una macro-struttura. Attraverso il sito dell’IRPI è accessibile un sistema GIS (Sistema informativo geografico) web-based attraverso il quale è possibile consultare, liberamente, le mappe di rischio elaborate dall’istituto per tutto il territorio italiano.

L’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) è uno degli Istituti del C.N.R. nato dalla fusione di 5 diverse Sedi in una macro-struttura.
Le 5 strutture aggregatesi hanno competenze territoriali ben precise essendo omogeneamente distribuite sul territorio nazionale Italiano: Torino, Padova, Perugia, Cosenza e Bari.
All’interno dell’Istituto sono presenti le competenze necessarie allo studio del dissesto idrogeologico in tutti i suoi aspetti. Sono attive linee di ricerca che riguardano la valutazione delle piene lungo i principali fiumi italiani, la previsione e prevenzione di fenomeni franosi a grande rischio, la vulnerabilità e tutti gli aspetti idrogeologici e idraulici legati ai fenomeni alluvionali.
L’attività viene svolta in diverse aree impiegando e testando le più innovative tecnologie attualmente disponibili. L’Istituto assicura un servizio di consulenza scientifica per conto del Dipartimento per la Protezione Civile in occasione di eventi alluvionali e frane e i suoi ricercatori rappresentano il nucleo principale del Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche.
Il personale di ricerca è coinvolto in progetti nazionali ed internazionali collaborando con i più prestigiosi centri di ricerca internazionali e svolge attività di formazione in collaborazione con molte università italiane e straniere.

Attraverso il sito dell’IRPI è accessibile un sistema GIS (Sistema informativo geografico) web-based attraverso il quale è possibile consultare, liberamente, le mappe di rischio elaborate dall’istituto per tutto il territorio italiano.

Clicca qui per consultare le mappe di rischio dell’IRPI

 

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