Cadute dall’alto, dall’Inail una nuova guida per lavorare in sicurezza

Cadute dall’alto dei lavoratori, approfondimento delle dinamiche, dei fattori di rischio e delle cause. Dall’Inail nuove schede informative

Le cadute dall’alto rappresentano circa 1/3 degli infortuni mortali sui luoghi di lavoro.

In questo articolo proponiamo “Le cadute dall’alto dei lavoratori” , una delle schede facente parte della collana Inail “Il sistema di sorveglianza Infor.MO degli infortuni mortali e gravi: schede informative“.

Nelle schede vengono analizzate le analisi delle dinamiche infortunistiche per la diffusione dei dati. L’obiettivo è quello di illustrare le modalità di accadimento e specifici fattori di rischio degli eventi mortali avvenuti nei luoghi di lavoro e indagati dai Servizi di prevenzione delle ASL, al fine di evidenziarne le cause e procedere ad una corretta programmazione degli interventi di prevenzione.

Oltre i dati descrittivi, i risultati dell’analisi delle dinamiche infortunistiche e a partire dai fattori di rischio evidenziati, alcune delle possibili misure preventive da adottare per ridurre il rischio infortunistico.

Nel dettaglio, le schede sono articolate nelle seguenti 4 sezioni:

  • dati descrittivi
  • analisi delle dinamiche infortunistiche
  • possibili misure preventive
  • riferimenti bibliografici/normativi e storiografia

Seguono, oltre la scheda presa in esame in questo articolo, altre dedicate a:

  • Cadute dall’alto dei gravi
  • Il ribaltamento dei mezzi
  • Il contatto elettrico diretto
  • Informo il rischio chimico
  • Investimento dei lavoratori in ambiente di lavoro
  • Avviamento intempestivo di mezzi fissi e su ruote
  • Lavoratori immigrati

Le cadute dall’alto dei lavoratori, la scheda Inail

Dall’analisi dei dati presenti nell’archivio nazionale di Infor.MO (Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali) è emerso che le principali modalità di accadimento degli infortuni sono la caduta dall’alto, con una percentuale pari al 33,1% che in edilizia arriva fino al 55%.

Nella scheda sulle cadute dall’alto viene indicato come procedere in sicurezza analizzando i fattori di rischio e e le misure preventive.

Dati complessivi

Ecco i dati emersi da un’indagine svolta dal sistema di sorveglianza Infor.MO dell’Inail in riferimento alle cadute dall’alto relative al periodo 2008/2012.

Su un totale di 535 casi, emerge che il settore maggiormente colpito è quello delle costruzioni, il 65%; segue a distanza quello dell’agricoltura con l’11%.

Il luogo in cui si verificano più frequentemente le cadute è il cantiere con 52,4% degli incidenti.

In particolare, vengono riportate le percentuali delle cadute dall’alto:

  • il 30,8% da tetti o coperture
  • 23,9 % da attrezzature per lavori in quota (es. scale portatili, trabattelli , ponteggi, ecc.)
  • 15,9% da parti in quota di edificio (es. terrazzi, parapetti, aperture, ecc.)
  • 5,8% da macchine di sollevamento

Infine, le percentuali in riferimento a:

  • tipo di lesioni riportate
  • situazione contrattuale dell’infortunato
  • età dei lavoratori
  • dimensione dell’azienda in cui si verifica l’infortunio
  • infortunati di nazionalità straniera

Fattori di rischio

Al fine di esaminare i fattori di rischio, sono stati analizzati oltre 160 casi di caduta dall’alto dell’archivio Infor.MO per gli anni 2009/2010, da cui risulta che tra le modalità di infortunio:

  • il 23,2%, caduta per sfondamento di copertura
  • il 17,3%, caduta da scala portatile
  • il 12,5%, caduta da parte fissa di edificio
  • il 10,1%, caduta da ponteggi, impalcature fisse
  • il 10,1%, caduta all’interno di varco
  • caduta da mezzi di sollevamento o per lavori in quota

La somma rappresenta circa l’81% della totalità delle cadute dall’alto dell’infortunato.

Misure preventive

In relazione alle precedenti modalità di infortunio, vengono riportate alcune misure preventive allo scopo di eliminare, o almeno ridurre, il rischio di caduta dall’alto.

 

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