L’appalto di servizi a supporto del RUP

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Il Tar Puglia chiarisce la natura dei servizi di supporto (appalto di servizi) al RUP: è impugnabile entro 30 giorni dalla sua pubblicazione

La sentenza n. 237/2020 del Tar di Bari chiarisce la nozione di “appalto di servizi” che va applicata agli incarichi conferiti a supporto del RUP e come esso possa essere impugnato entro un limite di 30 giorni dalla data di pubblicazione della determina dirigenziale (vedi anche questo articolo di BibLus-net sull’appalto di servizi).

Il caso

Un Comune della Puglia indice un bando di selezione per due esperti a supporto del RUP. Tre candidati sono ammessi alla prova orale, ma di questi tre in sede d’esame si presenta un solo candidato che viene giudicato idoneo.

Nel frattempo uno dei due candidati risultati assenti impugna la graduatoria e chiede di essere ammesso alla prova orale.

La Commissione Valutatrice convoca quindi nuovamente il ricorrente per esaminarlo, ma a fine prova non lo ritiene idoneo alla copertura dell’incarico.

Il ricorrente fa quindi ricorso al Tar lamentando parzialità di giudizio da parte della Commissione Giudicatrice.

La sentenza del Tar Bari

Premettendo che la motivazione a contrasto dell’impugnazione è principalmente: “l’inammissibilità del ricorso introduttivo per tardività del gravame, nonché in virtù dell’omessa impugnazione del provvedimento di aggiudicazione definitiva e del mancato superamento della prova […].

Il Tar di Bari così si esprime:

è fondata l’eccezione di inammissibilità del ricorso introduttivo per tardività del gravame, stante l’evidente violazione del termine di cui all’art. 120 c.p.a. in tema di impugnazione dei provvedimenti di inclusione e/o di esclusione dalle procedure ad evidenza pubblica.

Proseguono gli ermellini:

Invero, nel caso di specie, trattasi di una procedura selettiva avente oggetto l’affidamento dell’incarico di assistenza al R.U.P., come noto disciplinato dall’art. 31, comma 8, del D.lgs. n. 50/2016, il quale espressamente subordina all’osservanza delle norme del Codice dei contratti pubblici.

Tale incarico può essere ricondotto alla nozione di appalto di servizi, ossia i servizi di natura intellettuale (Cons. Stato, Sezione V, sent. n. 2730/2012), per cui:

Ne deriva la doverosa applicazione, sul piano processuale, del rito super-accellerato di cui all’art. 120 c.p.a. in materia di appalti, con la conseguenza che parte ricorrente avrebbe dovuto impugnare la determina dirigenziale […] nel perentorio termine di trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione […] della stessa sul portale telematico della Stazione Appaltante, ai sensi dell’art. 29, comma 1, d.lgs. n. 50 del 2016.

Per tale motivazione il ricorso non può essere accolto.

 

primus

Clicca qui per scaricare la sentenza del Tar Bari

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