La sicurezza nel settore delle costruzioni

Il centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha curato la pubblicazione "La sicurezza nel settore delle costruzioni – Analisi dei dati e confronti internazionali – Anno 2009".

Il centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha curato la pubblicazione “La sicurezza nel settore delle costruzioni – Analisi dei dati e confronti internazionali – Anno 2009”.

Il settore delle costruzioni continua ad essere uno dei più pericolosi, sia in Italia che in Europa, per gli addetti che vi sono impegnati.
I dati Inail elaborati dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, evidenziano un progressivo calo degli infortuni, che si riflette anche a livello europeo, portando l’Italia al terzo posto tra le nazioni con il minor numero di infortuni sul lavoro, dietro a Svezia e Paesi Bassi.

Nel 2008 si sono registrati in Italia circa 875mila incidenti, di cui l’11,3% all’interno di un’impresa che opera nel settore delle costruzioni. Degli 89.254 incidenti registrati nel comparto delle costruzioni, 235 si sono rivelati mortali.

Gli incidenti coinvolgono più frequentemente i lavoratori più giovani (tra gli under 24 la quota di infortunati si aggira intorno al 7%), mentre tra i lavoratori con oltre 65 anni si registra il più altro tasso di mortalità (5,5 morti ogni 100 lavoratori nel 2006, 4,8 in base ai dati provvisori del 2007).
Se per i primi gioca un ruolo decisivo l’inesperienza (gli infortuni causati da “perdita di controllo totale o parziale del mezzo di trasporto/di attrezzatura di movimentazione” e “perdita di controllo di utensile a mano nonché del materiale lavorato dall’utensile” risultano più frequenti tra i lavoratori con meno di 30 anni che tra gli ultracinquantacinquenni), il logorio fisico e in alcuni casi l’eccessivo senso di sicurezza si rivela fatale per i lavoratori meno giovani, visto che la “caduta dall’alto” è assai più frequente tra gli ultracinquantacinquenni (10,2%) che tra gli under 25 (6,4%).

Oltre il 40% degli infortuni del settore delle costruzioni coinvolge i muratori, il 16,8% gli operatori e il 7,2% gli elettricisti, ma rapportando il numero di morti al numero di infortuni subiti per ciascuna figura professionale si scopre che i più a rischio sono i geometri (circa 9 morti ogni mille incidenti) e i gruisti e i finitori/rifinitori (circa 6 morti ogni mille incidenti).
Gli infortuni che coinvolgono i lavoratori del settore delle costruzioni avvengono, nella maggior parte dei casi, al di fuori del cantiere.

Clicca qui per scaricare la pubblicazione “La sicurezza nel settore delle costruzioni – Analisi dei dati e confronti internazionali – Anno 2009”

 
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