La riforma Costituzionale “in pillole”

Il Senato ha definitivamente approvato la riforma del Titolo II della Costituzione. Queste le modifiche principali modifiche apportate alla testo vigente.

Il Senato ha definitivamente approvato la riforma del Titolo II della Costituzione. Queste le modifiche principali modifiche apportate alla testo vigente.

La Composizione del Parlamento
Il nuovo Parlamento sarà composto dalla Camera dei deputati (con 518 membri) e dal Senato federale della Repubblica (formato da 252 senatori). Entrambe le Camere saranno elette a suffragio universale e diretto, il Senato su base regionale.

Presidente della Repubblica
Ad eleggere il Presidente della Repubblica, che «rappresenta la Nazione ed è garante della Costituzione e dell’unità federale della Repubblica», sarà l’Assemblea della Repubblica, composta dai presidenti delle due Camere, da deputati e senatori, dai presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, da rappresentanti dei consigli regionali.
Il Presidente della Repubblica nominerà il vice presidente del Csm, il presidente del Cnel e delle Authority.
L’età minima per essere eletti a presidente della Repubblica sarà di quarant’anni.

”DEVOLUTION”
La “DEVOLUTION”, ovvero il trasferimento di alcune competenze dallo Stato alle Regioni, è contenuta nella nuova stesura dell’art. 117 della Costituzione. Tale articolo definisce, infatti, le materie di competenza esclusiva dello Stato e delle Regioni.
Le Regioni potranno legiferare, in via esclusiva, riguardo:

  • assistenza e organizzazione sanitaria;
  • organizzazione scolastica e gestione degli istituti scolastici e di formazione;
  • definizione della parte dei programmi scolastici di interesse specifico della regione;
  • polizia amministrativa regionale e locale.

L’art. 117 individua anche le “materie di legislazione concorrente”, ovvero quelle per lo quali le Regioni legiferano sulla base dei principi definiti dallo Stato.
Tra queste materie citiamo:

  • l’energia nazionale
  • la tutela della salute
  • sicurezza e qualità alimentare
  • le grandi reti strategiche di trasporto e navigazione nazionale e relative norme di sicurezza
  • la sicurezza sul lavoro;
  • l’ordinamento della comunicazione;
  • l’ordinamento delle professioni intellettuali;
  • l’ordinamento sportivo nazionale;
  • l’ordinamento di Roma;
  • la promozione internazionale del made in Italy.

“Clausola di supremazia” e “interesse nazionale”.
Sulla base delle nuove stesure degli artt. 120 e 127 della Costituzione il Governo avrà le facoltà di:

  • legiferare al posto di Regioni o altri Enti locali nel caso di mancato rispetto di trattati internazionali o nel caso di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, o per tutelare l’unità giuridica o economica, o i livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali;
  • richiedere, al Parlamento riunito in seduta comune, l’annullamento di una Legge Regionale ritenuta lesiva dell’interesse nazionale.
  • Iter Legislativo

I disegni di legge che riguardano le materie affidate alla legislazione esclusiva dello Stato saranno approvati dalla Camera.
Al Senato, invece, spetterà l’esame sui provvedimenti riguardanti le materie concorrenti.
Il procedimento bicamerale è previsto soltanto per alcune materie.

Federalismo Fiscale
Entro tre anni dall’entrata in vigore della riforma costituzionale è prevista l’attuazione del Federalismo Fiscale. In nessun caso l’attribuzione dell’autonomia impositiva alle Regioni, alle Province, alle Città metropolitane e ai Comuni può determinare un incremento della pressione fiscale complessiva.

Entrata in Vigore
La riforma della Costituzione entrerà in vigore in tre tappe:

  1. Subito: eleggibilità e immunità dei parlamentari, età per essere Presidente della Repubblica, federalismo e interesse nazionale.
  2. 2011: Senato federale, nuovo iter legislativo
  3. 2016: riduzione del numero dei parlamentari, dell’età per diventare deputati e della contestualità tra elezione del Senato federale e dei consigli.
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